ANAS: assemblea annuale 2016

Nel 2015 la produzione di suini per le DOP si è infatti rivelata stabile (+0,2%) e il valore delle cosce è aumentato del 6,2%.

anasASSEMBLEA ANAS – 23 GIUGNO 2016

In un quadro macroeconomico sfavorevole, caratterizzato da calo dei consumi ed erosione della redditività per i suinicoltori, la filiera dei prosciutti DOP tiene. Lo ha sottolineato Andrea Cristini, presidente dell’Anas – l’Associazione nazionale allevatori suini afferente ad Aia – in occasione dell’assemblea annuale dei soci, tenutasi oggi a Roma. “Dopo numerosi anni di stagnazione – ha infatti evidenziato Cristini – nel 2015 i prosciutti DOP hanno ripreso lo spazio e il ruolo che loro compete nella filiera del suino pesante italiano ed hanno contribuito a rigenerare valore”. Nel 2015 la produzione di suini per le DOP si è infatti rivelata stabile (+0,2%) e il valore delle cosce è aumentato del 6,2%. Di qui l’impegno dell’Anas per dare ulteriore slancio alle filiere a denominazione protetta; da un lato, infatti, lo sviluppo di linee genetiche studiate ad hoc per le nostre eccellenze salumiere – ne sono un evidente esempio i verri di razza Duroc della linea “alta resa” e i verri di razza Large White Italiana e Landrace Italiana della linea “alta prolificità” – e dall’altro il progetto portato avanti in stretta collaborazione con il Consorzio di tutela del Prosciutto di San Daniele. Un progetto, quest’ultimo, che ha già ricevuto l’attenzione del ministro Maurizio Martina e che si pone l’obiettivo di valorizzare i tagli di carne fresca dei suini le cui cosce afferiscono al circuito della celebre DOP: tutte carni suine 100% italiane che verranno contrassegnate da un marchio specifico e che offriranno al consumatore particolari garanzie in termini di rispetto dell’ambiente, benessere animale e uso razionale degli antibiotici grazie ai severi e puntuali controlli effettuati dai veterinari dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Prosegue infine l’impegno di Anas per la salvaguardia delle razze suine autoctone a limitata diffusione, “un’azione lungimirante – ha sottolineato in occasione dell’assemblea il presidente di Aia, Pietro Salcuni – che negli anni ha portato alla conservazione e al rilancio di quello che è un autentico patrimonio di biodiversità”. 

ANAS - giugno 2016

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