ASSOSUINI: decreto MIPAAF inaccettabile

Purtroppo, anche questa volta vediamo in questo decreto un altro tentativo maldestro di cercare di organizzare la produzione della filiera suinicola.

Sabato 22 Novembre 2014 (3 anni 20 giorni fa)
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Ennesimo decreto calato dall’alto!

Casualmente, venerdì 14 novembre 2014, leggiamo sul sito del MIPAAF il decreto 11 novembre 2014 prot. n° 6349 che prevede norme vincolanti per la regolazione dell’offerta di prosciutto DOP o IGP.

Il Ministero individua nel Consorzio di tutela della DOP o IGP l’organo a cui è demandata la presentazione del piano per la regolazione dell’offerta di prosciutto DOP o IGP. In fase di stesura del piano i suinicoltori avranno una mera funzione consultiva ed il parere non sarà vincolante, mentre dovrà esserci un accordo fra almeno i due terzi dei trasformatori, che rappresentino almeno i due terzi della produzione del prosciutto nella sua zona geografica. Il piano proposto dovrà essere approvato dal MIPAAF e dopo la ratifica sarà vincolante, per tre anni, per tutti i produttori del prosciutto DOP o IGP in causa, e la gestione dell’offerta e l’adeguamento alla domanda potranno essere realizzati attraverso vincoli quantitativi e qualitativi. Di conseguenza, noi allevatori rischiamo di vedere penalizzate le nostre produzioni attraverso l’esclusione dal circuito tutelato DOP dei nostri suini, con conseguente perdita di reddito. Purtroppo, anche questa volta vediamo in questo decreto un altro tentativo maldestro di cercare di organizzare la produzione della filiera suinicola. Non può esistere filiera suinicola se a tutti gli attori non si da pari dignità e pari forza contrattuale. La filiera suinicola non può prescindere dal ruolo primario e fondante degli allevatori: senza la materia prima agricola, in questo caso carne suina, non si fanno i prosciutti e la salumeria. Noi allevatori siamo sempre relegati ad essere l’ultima ruota del carro, ma non si risolvono così i problemi ,e non vogliamo continuare a subire. Leggiamo oggi, 17 novembre 2014, che anche UNAPROS e l’Assessore Regionale Fava non erano a conoscenza della stesura e dell’approvazione di questo decreto. Anche loro rilevano criticità sia nel modus operandi del Ministero, che nella stesura del testo, che nelle modalità di coinvolgimento delle organizzazioni e delle istituzioni, che nella penalizzazione degli allevatori.
Anche Assosuini, come UNAPROS e l’assessore Fava chiede che il decreto venga rivisto e che ci sia il coinvolgimento diretto e paritario degli allevatori di suini.

ASSOSUINI - 19 novembre 2014

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