Boehringer: risultati economici in Italia nel 2016

Nel 2016, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 15,9 miliardi di euro, che, al netto degli effetti di cambio, corrisponde a un incremento del 7,3 % (su base euro: +7,1 %). Con un risultato operativo cresciuto del 27 %, pari a circa 2,9 miliardi di euro, si è registrata una redditività delle vendite del 18,1%. Nel 2016, Boehringer Ingelheim contava, in media, quasi 45.700 collaboratori a livello mondiale.

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Boehringer Ingelheim registra un brillante 2016

 

  • Il fatturato è in crescita, circa 15,9 miliardi di euro (al netto degli effetti di cambio: +7,3 %; su base euro: +7,1 %)
  • Il risultato operativo è cresciuto, raggiungendo circa 2,9 miliardi di euro
  • Realizzata con successo la strategia aziendale

 

Un anno importante per Boehringer Ingelheim Italia con:

  • il lancio di 5 prodotti in rilevanti aree terapeutiche della salute umana
  • la nascita del leader di mercato italiano nella salute animale
  • Il fatturato sale a 355 milioni di Euro, in crescita del 5,3%
  • Previsto un piano di investimenti in Italia di quasi 70 milioni di Euro nel prossimo quinquennio

 

Ingelheim, 5 aprile 2017 - Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica fortemente guidata dalla ricerca, presenta i risultati conseguiti nell’anno 2016. Da un lato, l’azienda ha registrato un notevole incremento del fatturato in tutti i segmenti di business, dall’altro, è riuscita a concludere, come prefissato, la trasformazione dell’azienda, per concentrarsi in futuro sull’industria farmaceutica umana e veterinaria, nonché sulla produzione biofarmaceutica conto terzi. “Sia i nostri prodotti farmaceutici per uso umano sia quelli per uso veterinario hanno registrato buoni tassi di crescita, contribuendo a uno sviluppo positivo delle nostre attività”, spiega Hubertus von Baumbach, Chairman del Board of Managing Directors, in occasione della conferenza stampa odierna di presentazione del bilancio. “Guardiamo al futuro con ottimismo, soprattutto dopo aver portato a termine con successo la trasformazione del nostro business".

 

Nel 2016, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 15,9 miliardi di euro, che, al netto degli effetti di cambio, corrisponde a un incremento del 7,3 % (su base euro: +7,1 %). Con un risultato operativo cresciuto del 27 %, pari a circa 2,9 miliardi di euro, si è registrata una redditività delle vendite del 18,1%. Nel 2016, Boehringer Ingelheim contava, in media, quasi 45.700 collaboratori a livello mondiale. L’acquisizione di Merial, la divisione specializzata nel settore veterinario di Sanofi, avvenuta il 1° gennaio 2017, nel quadro di uno scambio di business, ha portato a circa 50.000 il numero dei collaboratori.

 

Completata l’ampia trasformazione aziendale

Per oltre due anni, Boehringer Ingelheim ha lavorato a una trasformazione radicale dell’azienda. L’integrazione di Merial è stato un traguardo di notevole importanza. La nuova Animal Health di Boehringer Ingelheim è ora l’unica azienda europea di queste proporzioni nel panorama competitivo internazionale. "Puntiamo a conservare il meglio delle due organizzazioni e, al contempo, a evolverci sulla base dei punti di forza, delle esperienze e delle competenze comuni", afferma Hubertus von Baumbach. Il nuovo business Animal Helath di Boehringer Ingelheim è leader sul mercato nella produzione di antiparassitari e vaccini per animali da compagnia e da reddito.

 

Prodotti Farmaceutici per uso umano: nuovi lanci e ingenti investimenti nel settore della Ricerca e dello Sviluppo

In futuro l’azienda continuerà a lavorare per sviluppare ulteriori innovazioni nelle aree terapeutiche in ambito respiratorio, cardiometabolico, oncologico, del sistema nervoso centrale e immunologico. Nel medio termine, Boehringer Ingelheim verificherà, per esempio, la possibilità di utilizzare empagliflozin, commercializzato da Boehringer Ingelheim in collaborazione con Eli Lilly and Company per la cura del diabete, anche per il trattamento dello scompenso cardiaco, con o senza diabete. Sono già in corso nuovi studi. Nel campo delle cure oncologiche, l’azienda sta valutando l’efficacia del farmaco nintedanib sul mesotelioma, l’ aggressivo tumore della pleura, causato dall'esposizione all'amianto.

 

Nel lungo termine, Boehringer Ingelheim vuole puntare con maggiore enfasi a partnership con università, istituti di ricerca e aziende operanti nel settore delle biotecnologie. “Il settore della Ricerca e dello Sviluppo rappresenta un pilastro importante della nostra strategia", sottolinea von Baumbach. Nel 2016, l’azienda ha incrementato di un ulteriore 4 % gli investimenti nella Ricerca e nello Sviluppo, per un valore complessivo di circa 3,1 miliardi di euro.

 

Crescita del fatturato in tutte le attività

Lo scorso anno, Boehringer Ingelheim ha registrato una crescita in tutti i comparti. "La crescita del fatturato nel 2016 ha superato le nostre aspettative", ha affermato Simone Menne, Membro Board of Managing Directors, Responsabile dell'area Finance. "Questo è il risultato dell'ottimo posizionamento dei nostri prodotti innovativi e del buon andamento di quelli già affermati". Questo andamento positivo è stato determinato anche dalla ricezione del pagamento concordato nel quadro di una cooperazione con AbbVie nel campo delle malattie autoimmuni.

Il fatturato complessivo derivante dalle vendite di farmaci soggetti a prescrizione medica, che rappresenta l’attività principale di Boehringer Ingelheim, è aumentato del 7,4%, al netto degli effetti di cambio, raggiungendo i 12 miliardi di euro (su base euro: +7,5%). Con un fatturato di quasi tre miliardi di euro, tiotropio, impiegato in ambito respiratorio, si è nuovamente attestato al primo posto nelle vendite.

 

Il fatturato complessivo di Boehringer Ingelheim per il 2016 non include le vendite derivanti dall'integrazione del business veterinario di Sanofi, avvenuta il 1° gennaio 2017. Solo con l’ offerta di prodotti del proprio portfolio, nell’ambito della medicina veterinaria, nel 2016, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro, pari al 9 % dell'intero fatturato. Il prodotto più venduto è stato ancora una volta il vaccino per suini INGELVAC CIRCOFLEX®.

Nel 2016 il segmento della produzione biofarmaceutica conto terzi ha raggiunto un fatturato di 613 milioni di euro, con un tasso di crescita del 6,4 %.

Nel 2016 il comparto dell'automedicazione ha contribuito per l'ultima volta al fatturato aziendale, poiché dal 1° gennaio 2017 appartiene a Sanofi. In questo segmento, Boehringer Ingelheim ha realizzato nel 2016 un fatturato di circa 1,6 miliardi di euro, che corrispondono quasi al 10 % del fatturato complessivo.

 

Previsioni per il 2017

Per l'anno d'esercizio in corso, Boehringer Ingelheim prevede una netta crescita del fatturato, al netto degli effetti di cambio, rispetto all'anno precedente. Il fattore determinante è l'integrazione del nuovo business veterinario.

 

Boehringer Ingelheim Italia

Per Boehringer Ingelheim Italia il 2016 è stato caratterizzato da elementi significativamente positivi, con una crescita in tutti i segmenti di business, per quanto riguarda i farmaci sia per uso umano, sia veterinario.

Il fatturato netto 2016, pari a 355 milioni di euro, è leggermente in crescita rispetto all’anno precedente (336 milioni nel 2015). I dipendenti del Gruppo in Italia, ad oggi, sono oltre 900.

Il segmento Farmaci da Prescrizione ha registrato nel 2016 un incremento di circa il 9% rispetto allo scorso anno. Risultato importante, anche grazie al successo ottenuto dal lancio di cinque nuovi farmaci nelle aree terapeutiche cardiovascolare, respiratoria, metabolica e delle malattie rare (fibrosi polmonare idiopatica).

Per quanto riguarda l’area cardiovascolare parliamo di idarucizumab, farmaco che, in particolari situazioni di emergenza, inattiva in maniera specifica l’effetto di dabigatran, inibitore diretto della trombina, primo della nuova generazione di anticoagulanti orali e primo NAO in assoluto per il quale sia disponibile un antidoto. Questo testimonia come Boehringer Ingelheim sia, ancora una volta, all’avanguardia nell’evoluzione della terapia anticoagulante, in particolar modo per quanto riguarda la sicurezza dei propri farmaci.

Nell’ambito delle malattie rare si inserisce nintedanib, disponibile nel nostro Paese dal 2016, che ha dimostrato di rallentare la progressione della fibrosi polmonare idiopatica, malattia progressiva e cronica, caratterizzata da formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni, con conseguente e progressiva perdita della funzionalità respiratoria nel tempo.

Nell’area respiratoria, è stato compiuto un ulteriore progresso nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva: a settembre 2016, infatti, è stata resa disponibile in Italia l’associazione tiotropio + olodaterolo Respimat®, terapia broncodilatatoria di mantenimento nel sollievo dei sintomi in pazienti adulti affetti da BPCO.

Un’altra terapia di associazione, disponibile nel nostro Paese da maggio 2016, riguarda il trattamento del diabete. Si tratta di empagliflozin + metformina cloridrato che, combinando in un’unica compressa due principi attivi con meccanismi di azione complementari, è in grado di migliorare il controllo glicemico delle persone con diabete di tipo 2, oltre a semplificare l’assunzione, aumentando l’aderenza terapeutica.

Sempre nell’area diabetologica il 2016 ha visto l’ingresso in Italia della prima insulina glargine biosimilare per la terapia di pazienti con diabete di tipo 1 e 2.

Buone anche le performance del business Consumer Health Care che, rispetto all’anno precedente, è cresciuto del 6% circa, così come quello dell’Animal Health, che ha registrato un incremento del 14% circa rispetto al 2015, sia per il settore “animali da reddito”, che per quello “animali da compagnia”.

Entrambi i comparti sono stati fortemente impegnati nell’operazione di scambio di business con Sanofi, conclusa il 1 gennaio scorso, che ha portato Merial nel perimetro di Boehringer Ingelheim.

Grazie a questa operazione Boehringer Ingelheim Animal Health è diventata il principale player del mercato italiano con anche un sito produttivo specializzato nella produzione di vaccini aviari a Noventa Padovana.

Positivi anche i risultati di Bidachem, sito produttivo di Fornovo San Giovanni (Bg), che da oltre 35 anni produce principi attivi per il Gruppo Boehringer Ingelheim e che rappresenta sempre più un polo strategico a livello mondiale. Negli ultimi 10 anni, infatti, sono stati investiti oltre 135 milioni di euro per l’ampliamento del sito e l’introduzione di nuove tecnologie, con quasi 10 milioni di euro solo nel 2016, di cui 3,2 milioni per il completamento di un impianto di cogenerazione finalizzato ad aumentare la flessibilità e la sostenibilità del sito stesso.

“L’innovazione anche quest’anno ha caratterizzato le performance del nostro Gruppo - ha dichiarato Anna Maria Porrini, Presidente del Gruppo Boehringer Ingelheim Italia – i risultati positivi dello scorso anno sono stati ottenuti anche grazie al lancio di nuovi prodotti in importanti aree terapeutiche. L’ingresso nel settore delle malattie rare, con un prodotto per la Fibrosi Polmonare Idiopatica, conferma l’impegno di Boehringer Ingelheim nella costante ricerca di soluzioni per rispondere alle esigenze terapeutiche ancora insoddisfatte”.

“La rilevanza strategica di Boehringer Ingelheim Italia – conclude Anna Maria Porrini - è testimoniata anche dagli importanti investimenti sul versante infrastrutturale e produttivo da parte del Gruppo (67 milioni di euro nei prossimi 5 anni, a cui si aggiungeranno nel corso del 2017 altri 2 milioni per l’introduzione di nuove tecnologie nello stabilimento di Noventa Padovana).

La nostra azienda rappresenta inoltre un riferimento nel nostro Paese per quanto riguarda la conduzione di importanti trial clinici, finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci.”

 

Per ulteriori informazioni sull'anno d'esercizio 2016 visitate il sito di Boehringer Ingelheim

https://www.boehringer-ingelheim.com/news/annual_press_conference

 

Il rapporto di gestione è disponibile nell'App Store e in Google Play anche in formato pdf nella nostra app aziendale (per iPad e tablet Android).

 

 

Boehringer Ingelheim

Farmaci innovativi per l'uomo e gli animali: per questo è conosciuta, da oltre 130 anni Boehringer Ingelheim, azienda fortemente guidata dalla ricerca. Boehringer Ingelheim, di proprietà familiare, è tra le 20 aziende leader nel settore a livello mondiale. Ogni giorno, circa 50.000 collaboratori creano valore attraverso l'innovazione nelle tre aree di business: farmaci per uso umano, settore veterinario e nella produzione biofarmaceutica conto terzi. Nel 2016, i ricavi delle vendite del gruppo Boehringer Ingelheim ammontavano a circa 15,9 miliardi di euro. L’azienda ha investito più di tre miliardi di euro, pari al 19,6% dell'intero fatturato, in Ricerca e nello Sviluppo.

La responsabilità sociale è un elemento innato per Boehringer Ingelheim. A questo proposito, l’azienda è impegnata nel sociale, con progetti come l'iniziativa "Making More Health”. Inoltre, il gruppo Boehringer Ingelheim promuove attivamente il tema della Diversity in azienda, traendo beneficio dalle esperienze e dalle differenti competenze di ciascun collaboratore. La tutela e la sostenibilità ambientale sono al centro di ogni attività aziendale.

Ulteriori informazioni su Boehringer Ingelheim sono disponibili nel nostro sito www.boehringer-ingelheim.com e nel nostro rapporto di gestione.

 

 

 

Boehringer Ingelheim - aprile 2017

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