Leggere questo articolo in:

La Germania ridurrà l'uso di antibiotici in produzione animale

Le autorità di vigilanza potranno valutare la frequenza dei trattamenti antibiotici in allevamento e compararlo con altri allevamenti.

Venerdì 5 Ottobre 2012 (5 anni 15 giorni fa)

Con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo degli antibiotici nella produzione zootecnica tedesca, il Gabinetto Federale ha approvato la modifica della Legge Tedesca sugli Antibiotici . In questo senso, gli Stati Federali (Länder) della Germania saranno dotati di potere di ispezione più restrittivi di prima, si migliorerà lo scambio di informazioni tra le Autorità comprtenti, si creerà una nuova base di dati nazionali con la massima trasparenza: gli allevatori dovranno documentare l'uso degli antibiotici nei propri allevamenti con maggiori dettagli e diventerà più difficile l'utilizzo di determinate sostanze attive. Una strategia per minimizzare l'uso degli antibiotici che costituisce la parte principale della legge modificata. Questo permetterà alle autorità di vigilanza di poter valutare le frequenze dei trattamenti antibiotici in allevamento e compararlo con altri allevamenti.

Mercoledì 19 settembre 2012/ Ministero dell' Agricoltura/ Germania. http://www.bmelv.de/

Commenti sull'articolo

Questo spazio non è dedicato alla consultazione agli autori degli articoli, ma uno spazio creato per essere un punto di incontro per discussioni per tutti gli utenti di 3tre3

Per commentare ti devi registrare su 3tre3 ed essere connesso.

Non sei ancora utente 333?registratie accedi ai prezzi dei suini,cercatore, ...
È gratuito e rapido
Sei già registrato 333?LOGINSe hai dimenticato la tua password te la inviamo qui

tags

Ultima ora

Bollettino settimanale di notizie del mondo dei suini

Non sei iscritto nella lista

20-Ott-201713-Ott-201706-Ott-201729-Set-2017

Fai il log in e spunta la lista

Non sei ancora utente 333?registratie accedi ai prezzi dei suini,cercatore, ...
È gratuito e rapido
Sei già registrato 333?LOGINSe hai dimenticato la tua password te la inviamo qui