Ministero della Salute: controlli per i prodotti suini per gli USA

La nota contiene disposizioni per la sorveglianza e la determinazione di L. Monocytogenes e Salmonella ssp nei prodotti a base di carni suine destinati all'export negli USA.

Martedì 27 Agosto 2013 (5 anni 28 giorni fa)
mi piace

La Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute ha diffuso una nota ai Servizi Veterinari per dettagliare le misure di autocontrollo e controllo ufficiale negli stabilimenti italiani autorizzati ad esportare prodotti a base di carne negli Stati Uniti. La nota contiene disposizioni per la sorveglianza e la determinazione di L. Monocytogenes e Salmonella ssp nei prodotti a base di carni suine destinati all'export negli USA.

In regime di autocontrollo, gli stabilimenti- oltre a quanto previsto dalla normativa comunitaria- devono implementare e applicare le procedure standard di sanificazione disposte dal Regolamento statunitense e attenersi alle prescrizioni stabilite dalle autorità sanitarie americane in merito alla gestione del pericolo L. Monocytogenes. Gli stabilimenti dovranno gestire le non conformità, affrontandole e risolvendole, fino a rivedere e ed eventualmente modificare le procedure. Quanto ai controlli ufficiali i Servizi veterinari dovranno attenersi alle indicazioni ministeriali (ex' Daily inspection') e disporre una supervisione periodica (trimestrale negli stabilimenti con almeno una linea di macellazione- semestrale in tutti gli altri stabilimenti e annuale negli impianti che non esportano, ma sono elencati fra quelli autorizzati) finalizzata al mantenimento dei requisiti richiesti nello stabilimento, sia quelli previsti dalla normativa comunitaria che dai regolamenti statunitensi.

In caso di non conformità, il Ministero della Salute dettaglia i provvedimenti da adottare a cura dei Servizi Veterinari. Come da accordi presi con le autorità americane, la certificazione annuale della lista degli stabilimenti autorizzati ad esportare negli Stati Uniti a cura del Ministero si baserà sulle relazioni compilate nel SINVSA dai Veterinari Supervisori.

I costi delle verifiche analitiche ufficiali condotte ai fini delle esportazione negli USA (o altri Paesi Terzi) non sono coperti dalle contribuzioni pagati ai sensi della normativa pertinenente in materia di finanziamento di controlli e pertanto devono essere coperti separatamente dalle ditte interessate.

Saranno applicate procedure specifiche che amplifichino i prodotti autorizzati per le zone riconosciute indenni da malattia vescicolare del suino.

La nota ministeriale individua la "macroregione" comprendendente i territori di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Valle D'Aosta e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Gli stabilimenti "riconosciuti" in base i Regolamenti 852/2004 e 852/2004, presenti all'interno della macroregione sono abilitati all'esportazione di carni suine e prodotti a base di carni suina. Gli stabilimenti al di fuori della macroregione possono continuare ad esportare i prodotti stagionati oltre i 400 giorni fornendo le garanzie igienico-sanitarie individuate dalle autorità sanitarie americane.

Lunedì, 26 agosto 2013/Italia.http://www.anmvioggi.it

Commenti sull'articolo

Questo spazio non è dedicato alla consultazione agli autori degli articoli, ma uno spazio creato per essere un punto di incontro per discussioni per tutti gli utenti di 3tre3
Pubblica un nuovo commento

Per commentare ti devi registrare su 3tre3 ed essere connesso.

Non sei ancora utente 333?registratie accedi ai prezzi dei suini,cercatore, ...
È gratuito e rapido
Sei già registrato 333?LOGINSe hai dimenticato la tua password te la inviamo qui

tags

Ultima ora

Bollettino settimanale di notizie del mondo dei suini

Non sei iscritto nella lista

21-Set-201814-Set-201807-Set-201831-Ago-2018

Fai il log in e spunta la lista

Non sei ancora utente 333?registratie accedi ai prezzi dei suini,cercatore, ...
È gratuito e rapido
Sei già registrato 333?LOGINSe hai dimenticato la tua password te la inviamo qui