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ANAS: Monti e la liberalizzazione in Agricoltura.

Il recente decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1 sulle liberalizzazioni contiene una serie di misure finalizzate a rilanciare gli investimenti nel comparto agricolo e ad introdurre criteri di trasparenza nei rapporti di filiera.

15 Febbraio 2012
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DECRETO LIBERALIZZAZIONI: IL PACCHETTO AGROALIMENTARE

Il Decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento (con possibili emendamenti al testo).


Le principali misure contenute nel pacchetto del Governo sono le seguenti:

1. Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione dei prodotti agricoli e
agroalimentari. Tra le principali novità, si segnalano:


a) L’obbligo della forma scritta per i contratti che abbiano ad oggetto la cessione di beni agricoli ed
alimentari (ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale);


b) Divieto di comportamenti sleali nei rapporti di filiera. I casi previsti sono cinque:
- Imporre direttamente o indirettamente condizioni ingiustificatamente gravose, nonché
condizioni extracontrattuali e retroattive;
- Applicare condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti;
- Subordinare la conclusione o l’esecuzione del contratto a prestazioni che non abbiano
nessuna connessione con esso;
- Conseguire indebite prestazioni unilaterali;
- Adottare ogni ulteriore condotta commerciale sleale.


c) Fissazione dei termini di pagamento a 60 giorni per le cessioni dei prodotti alimentari non
deteriorabili e a 30 giorni per quelli deteriorabili. Gli interessi decorrono automaticamente dal
giorno successivo alla scadenza del termine; il saggio di interesse è maggiorato di ulteriori due
punti percentuali ed è inderogabile;

d) Introduzione di sanzioni amministrative da 500 € fino a 500.000 € che possono essere comminate
dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, anche attraverso la Guardia di Finanza.

2. Contratti di filiera.

Per il rilancio degli investimenti nel settore agroalimentare sarà consentito l’utilizzo di 250-300
milioni di € nei prossimi tre anni attraverso la riattivazione dei contratti di filiera e di distretto
agroalimentari promossi dal MIPAAF di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico.

3. Fondo credito.

L’obiettivo del Fondo è quello di fornire un sostegno all’accesso al credito delle imprese agricole che
investono in programmi di sviluppo rurale. I tassi di interesse dei crediti erogati dalle banche saranno
più contenuti.

4. Impianti fotovoltaici in agricoltura.
Non è più consentito l’accesso agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con i moduli
collocati a terra (fatta eccezione per gli impianti già autorizzati e per le autorizzazioni in corso) ed è
incentivata l’applicazione degli impianti fotovoltaici costruiti sulle serre.

5. Dismissione di terreni demaniali agricoli o a vocazione agricola.


Viene abrogata e riscritta la norma introdotta dall’art. 7 della Legge 183/2011. Tra le novità:


a) Abbassamento della soglia del ricorso alla trattativa privata: l’asta pubblica interverrà solo per i
terreni di valore pari o superiore a 100.000 €;
b) Il vincolo di destinazione d’uso agricolo è aumentato a 20 anni (non più 5 anni);
c) Diritto di prelazione per i giovani imprenditori agricoli nelle procedure di vendita;
d) Le dismissioni avranno cadenza annuale: il 30 giugno di ogni anno il MIPAAF, di concerto con il
Ministero dell’economia, individuerà i terreni agricoli da alienare.

Martedi, 14 febbraio 2012. Osservatorio ANAS.http://www.anas.it

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