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Che influenza hanno sui suinetti gli antinfiammatori somministrati alle scrofe?...la visione dal campo di Enric Marco...

Il miglioramento genetico ha permesso di aumentare il N°di suinetti nati in maniera importante. Figliate con oltre 15 suinetti nati vivi cominciano ad essere normali in molti allevamenti. Però il miglioramento non è arrivato da solo, ma è aumentata anche la mortalità pre-svezzamento e si sono ridotti i pesi allo svezzamento. Enric Marco valuta uno studio sull'uso degli antinfiammatori nelle scrofe durante il parto per cercare di ridurre la mortalità ed aumentare il peso dei suinetti allo svezzamento.

Venerdì 19 Agosto 2016 (3 anni 7 giorni fa)
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Articolo

E Mainau, D Temple, X Manteca. Experimental study on the effect of oral meloxicam administration in sows on pre-weaning mortality and growth and immunoglobulin G transfer to piglets. Preventive Veterinary Medicine 126 (2016) 48–53

 

Cosa si studia?

In questo articolo si fanno ricerche sull'effetto dell'uso orale del meloxicam nelle scrofe durante il periparto. L'obiettivo principale era investigare l'effetto sul trasferimento delle IgG ai suinetti, sulla mortalità e sulle performance dei suinetti.

 

Come si studia?

Si assegnarono 30 scrofe pluripare ad un gruppo trattato con meloxicam o con un placebo. I trattamenti venivano somministrati immediatamente dopo l'inizio del parto e si valutò il N° di nati vivi, il N° di nati morti e mummificati ed il N° degli svezzati. Durante la lattazione, si registrò il N° di trattamenti per scrofa e la mortalità nei suinetti. Si pesarono i suinetti alla nascita ed allo svezzamento e venne calcolato l'incremento medio giornaliero (AMG). Vennero prelevati campioni di sangue a 4 suinetti di ogni scrofa a 1, 2 e 20gg di vita, per analizzare le IgG.

 

Quali sono i risultati?

Il meloxicam orale somministrato all'inizio del parto comportò suinetti significativamente più pesanti allo svezzamento ed un AMG migliorato. I suinetti nati da scrofe trattate con meloxicam orale aumentarono, in media, 19 g/d in più fino allo svezzamento. I livelli di IgG nei suinetti delle scrofe trattate con meloxicam furono significativamente più elevati nei giorni 1 e 2 di vita. rispetto ai suinetti delle scrofe trattate con placebo. Non ci furono effetti significativi sulla mortalità pre-svezzamento.

 

Che conclusioni si traggono da questo lavoro?

I traumatismi e le infiammazioni associate al parto e la distocia hanno un impatto negativo sulla salute, sul benessere e sulle performance degli animali in riproduzione. Una ingestione precoce e sufficiente di immunoglobuline è un fattore cruciale per la crescita e per la sopravvivenza, dato che i suinetti neonati quasi non hanno riserve corporee. La struttura della placenta della scrofa rende impossibile il trasferimento degli anticorpi prima del parto. La protezione materna include l'immunità umorale sistemica, principalmente per le IgG trasferite durante le prime 36h di vita.

Anche se è ben conosciuto che il meloxicam orale ha benefici sulle scrofe nel ridurre la setticemia e la tossiemia puerperale (sindrome della Mastite-Metrite-Agalassia, MMA), l'effetto indiretto sui suinetti non era chiaro.

Questo studio dimostra chiaramente che la somministrazione orale di meloxicam attorno al parto comportava livelli significativamente più elevati di IgG nei suinetti durante le prime 48 h di vita, il che permetterebbe una maggior crescita fino allo svezzamento. I risultati possono essere spiegati grazie alla riduzione dell'infiammazione e del dolore nelle scrofe trattate con meloxicam che potrebbe avere una influenza positiva sul comportamento materno, il che a sua volta implica una assunzione maggiore di colostro. Tanto la quantità come la qualità sono cruciali per il successivo sviluppo del suino in termini di immunità e condizione corporale.

 

Enric MarcoLa visione dal campo di Enric Marco

Il miglioramento genetico ha permesso di aumentare il N°di suinetti nati in maniera importante. Figliate con oltre 15 suinetti nati vivi cominciano ad essere normali in molti allevamenti. Però il miglioramento non è arrivato da solo, ma è aumentata anche la mortalità pre-svezzamento e si sono ridotti i pesi allo svezzamento. Questo ha indotto l'interesse comune nell'intentare di ridurre la mortalità ed incrementare il peso dei suinetti allo svezzamento ed è per questo che si sono studiate tutte le strategie per raggiungerli. L'uso degli antinfiammatori nelle scrofe al momento del parto o successivamente allo stesso è una di quelle. Con il loro uso si cerca di migliorare la condizione della scrofa, migliorando all'inizio la produzione di latte ed è quello che molti di questi studi hanno confermato.

Realizzare studi di questo tipo non è facile ed ancora meno quando quello che si pretende di ottenere è rilevare differenze nella mortalità pre-svezzamento. Curiosamente, quando si conducono questi tipi di studi, le mortalità si riducono sempre (tanto nel gruppo trattamento come in quello controllo) probabilmente, per la migliore attenzione che la prova genera e specialmente quando i lavori vengono realizzati con una dimensione di campioni ridotti, come in questo caso, e da qui non soprprende che non si siano potuto rilevare differenze tra i gruppi.

Però quello che mi ha sorpreso dell'articolo è che i suinetti del gruppo trattato avessero una maggior concentrazione di IgGs rispetto ai controllo, specialmente il 1° giorno. Si deve ipotizzare che questo derivi dal fatto che ci sia una maggior facilità per poter succhiare il latte dalla propria madre e di conseguenza, poter ingerire una maggior quantità di difese. Sicuramente, trattare le scrofe all'inizio del parto (venivano trattate dopo che avevano partorito il 2° suinetto) è stato cruciale per conseguire questi miglioramenti. Questa è chissà la differenza che più risalta tra il presente lavoro ed altri fatti in precedenza, dove le scrofe erano trattate una volta che avevano finito il parto.

Sarebbe interessante continuare ad investigare per sapere se questi miglioramenti vengono raggiunti anche quando il trattamento è più tardivo e per sapere se questo trattamento precoce ha qualche effetto sull'immunità cellulare acquisita dal suinetto. I suinetti non solo prendono dalla loro madre l'immunità umorale (IgG), ma anche quella cellulare. I suinetti sono solo capaci di assorbire cellule materne durante le prime ore post-parto, per questo la rapidità nell'assunzione del colostro marca la differenza. L'immunità cellulare acquisita della madre è imprescindibile affinchè i suinetti sviluppino una potente immunità attiva nei confronti di numerosi batteri ( e tra questi, tutti quelli conosciuti come colonizzatori precoci): è per questo che realizzare un nuovo studio sarebbe fantastico per conoscere quali sono le conseguenze nella stessa fase del post-svezzamento, per poter apprezzare anche le conseguenze di aver effettuato, o no, una rapida e corretta assunzione del colostro.

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