Diarrea da E. coli

La diarrea da E. coli colpisce principalmente i suinetti lattanti causando grande mortalità: è la più frequente delle diarree e la più importante.

Nomi alternativi: Colibacilosi

Informazione

Di tutte le malattie che possono presentarsi nei suinetti lattanti, la diarrea è quella più frequente e la più importante. In alcuni episodi la morbilità e mortalità possono essere elevate. In un allevamento con buon management si dovrebbe avere meno del 3% delle figliate che necessitino di trattamento in un determinato periodo e la mortalità causata da diarrea dovrebbe essere inferiore allo 0,5%. Nei casi molto gravi, la mortalità arriva ad oltre il 7% e nel caso di figliate non trattate anche al 100%.

Le principali cause di diarree nei suinetti sono: E. coli, clostridi, coccidi, virus della TGE, PED, PRRS, rotavirus, agalassia. E. coli è la più importante.

Alla nascita il tratto intestinale è microbiologicamente sterile ed ha poca immunità nei confronti dei microbi patogeni. I microbi iniziano a colonizzare rapidamente dopo la nascita, tra questi : E. coli e Clostridium potenzialmente patogeni. L'immunità si ottiene inizialmente con il  colostro che contiene elevati livelli di anticorpi . Dopo l'assorbimento, gli anticorpi (IgG e IgA) passano nel torrente sanguigno, mantenendo l'immunità mediante le IgA presenti nel latte. E' imprescindibile che il suinetto, appena nato, assuma sufficiente colostro dopo la nascita, per evitare che i microbi patogeni si moltiplichino sulla parete intestinale causando diarrea. E' altrettanto importante che il suinetto continui ad allattare regolarmente dopo il colostro affinchè l'intestino si mantenga ricoperto di anticorpi protettivi.

Gli anticorpi acquisiti in forma passiva con il colostro ed il latte non durano per sempre e possono essere superati da cariche batteriche presenti nell'ambiente. Quanto più elevato è il numero di microbi ingeriti, maggiore è il rischio di malattia. Lo stress ambientale, come per esempio il raffreddamento, gioca un ruolo importante perchè diminuisce la resistenza dei suinetti. Esiste un delicato equilibrio tra il livello di anticorpi da un lato e la carica infettiva e lo stress dall'altra.
Nei suinetti con meno di 5 giorni di età la causa più comune è l' E. coli con diarree acute, sopratutto nelle figliate delle primipare. L'infezione da clostridi si manifestano anche a questa età.

Allo svezzamento, la perdita di latte e delle IgA permette che i  E. coli aderisca ai villi intestinali del piccolo intestino, producendo tossine che causano diarrea acuta, normalmente nei primi 5 giorni dopo lo svezzamento.
 

Sintomi

Scrofe e grassi

  • Nessuno.

Suinetti lattanti

  • Forma acuta
    • L'unico sintomo può essere il ritrovamento di un bel suinetto morto.
    • I suinetti si ammucchiano tremando o si mettono all'angolo.
    • La pele in torno al reto e coda sono bagnati e sporche.
    • Diarrea di consistenza acquosa o cremosa.
  • Man mano che la diarrea evolve:
    • Disidratazione.
    • Occhi infossati.
    • Pele di aspetto pergamigna.
    • La diarrea spesso si attaca alla pele dei suinetti, conferindoli una colorazione che vaira dall'arancione al biancastro.
  • Forma sub-acuta
    • I sintomi sono similari, ma gli effetti sui suinetti sono meno drammatici, più prolungati e la  mortalità è minore.
    • Questo dipo di diarrea si osserva con frequenza tra il 7-14° giorno.
    • Diarrea di consistenza acquosa o cremona, spesso biancastra o giallastra.

Svezzamento

  • I primi sintomi sono perdita leggera della condizione corporale, disidratazione e diarrea acquosa.
  • In alcuni casi si osserva sangue o feci scure, possono essere anche pastose con un ampio margine di colorazione: grigio, bianco, giallo e verde. Il colore non importa.
  • Deperimento , pelosi.
  • Feci pastose e spesso ambienti sporchi e bagnati.
  • Occhi infossati.
  • La disidratazione da luogo ad una rapida perdita di peso.
  • Nei casi gravi è possibile trovare suini morti, con gli occhi infossati.
  • Si possono trovare anche suini in buon stato morti improvisamente, senza segni esterni.
  • Occasionalmente vomito.

 

Cause/Fattori predisponenti

Scrofe e suinetti lattanti

  • Pavimenti in cattivo stato di manutenzione.
  • Scarsa igiene degli ambienti e scarso drenaggio delle feci.
  • Misure di igien scadenti tra i lotti.
  • Contaminazione ambientale da una sala ad altra: stivali, attrezzatura, indumenti, strumenti,ecc.
  • Sistemas de flujo continuo de animales.
  • L'umidità, il caldo, lo spreco alimentare e le feci sono ideali per la moltiplicazione batterica.
  • Correnti d'aria fredda.
  • Uso routinario di latti artificiale, sopratutto se vengono lasciati ad inrancidire o contaminare, aumentano l'incidenza.
  • La diarrea è più frequente nelle figliate numerose, le cause possono essere:
    • Colostro insufficiente.
    • Difficoltà di accesso alle mammelle.
    • Gabbia parto mal progettata.
    • Agalassia della scrofa.

 

Diagnosi

  • Si basa nell'esame clinico, nella risposta al trattamento (le infezioni virali non rispondo al trattamento) ed esami di laboratorio della diarrea.
  • Inviare al laboratorio un tampone rettale o un suinetto appena morto o vivo per l'isolamento e l'antibiogramma.
  • Identificazione dei geni di virulenza tramite PCR.
  • Un test molto semplice che permette differenziare tra cause virali e quelli da E. coli consiste in usare una carta di tornasole per determinare se la diarrea è acida o alcalina. Impregnare la carta con la diarrea: la diarrea da E. coli è alcalina (la carta diventa blu) mentre le infezioni virali sono acide (la carta diventa rossa).

 

Controllo/Prevenzione

Suinetti lattanti

  • Esistono vari antibiotici per trattare le diarree dei suinetti. La maggior parte è attiva nei confronti del E. coli. Alcuni di questi sono:
    • Amossicillina
    • Ampicillina
    • Ceftiofur
    • Enrofloxacina
    • Streptomicina
    • Neomicina
    • Sulfonamidi
    • Tilosina
    • Trimetroprim/sulfamidi
  • Nei casi acuti di diarrea da E. coli è possibile medicare il mangime delle scrofe, da prima del parto fino a 14 giorni di lattazione per ridurre la carica batterica delle feci.
  • Secondo lo storico dell'allevamento, trattare i suinetti individualmente oppure trattare tutta la figliata già ai primi sintomi.
  • Comprovare la risposta al trattamento. Se non cambia in 12 ore, cambiare il prodotto secondo le indicazioni del veterinario.
  • Spargere la gabbia, il nido e la zona di defecazione con carta o segatura.
  • Provedere ad una fonte di calore aggiuntiva.
  • Se il problema è una diarrea da E. coli nelle figliate più giovani, dove l'immunità è bassa, si potrebbe usare la vaccinazione. Vaccinare 2 volte a 2 e 4 settimane di distanza, con il secondo intervento a minimo  2 settimane prima del parto.
  • Provedere elettroliti negli abbeveratoi per evitare la disidratazione e mantenere l'equilibrio degli elettroliti organici.

Svezzamento

  • E'  importante conoscere lo storico della malattia e la sensibilità agli antibiotici dei batteri presenti. I suini malatti vanno trattati individualmente con trattamenti strategici di gruppo nei periodi critici, l'ideale è la somministrazione via acqua da bere.
  • Aggiungere ossido di zinco al mangime di svezzamento per 2-3 settimane.
  • Se i suini sono disidratati, somministrare elettroliti separatamente (mangiatoina o altro).
  • Antibiotici e farmaci per il trattamento delle diarree da  E. coli (nel post-svezzamento).
    • Amossiciclina
    • Apramicina
    • Enrofloxacina
    • Gentamicina
    • Neomicina
    • Sulfonamidi
    • Tiamulina
    • Trimetoprim/sulfamidi