In dicembre i prezzi dei suini da macello, da allevamento e delle scrofe da macello sono diminuiti sia su base congiunturale che tendenziale.
Calano le quotazioni delle cosce fresche per crudo DOP e NON DOP, mentre crescono quelle dei lombi. Stabili i prezzi dei prosciutti stagionati sia per il circuito DOP che NON DOP. Per quanto riguarda le materie prime utilizzate per l’alimentazione suina, sono aumentate le quotazioni del mais nazionale con caratteristiche e di quello comunitario, così come quelle dell’orzo; diminuiscono, invece, i prezzi della soia e delle altre tipologie di mais.

A dicembre 2025 i suini macellati all’interno del circuito DOP sono stati di poco superiori ai 519 mila capi, un numero che è risultato in diminuzione sia rispetto a novembre (-7,4%), che rispetto a dicembre dell’anno precedente (-0,6%). Il dato complessivo per il 2025 delle macellazioni DOP è risultato pari a 6,98 milioni di capi, in calo del -0,6% rispetto al 2024. In dicembre la redditività degli allevatori italiani è diminuita sia su base congiunturale che tendenziale per tutte le tipologie di allevamento considerate.
Nell’ultimo mese la redditività dei macellatori italiani è migliorata sia su base congiunturale (+5,5%) che tendenziale (+8,1%). In dicembre la reddittività degli stagionatori di prosciutti è cresciuta, su base congiunturale, sia per le produzioni DOP che per quelle non tipiche.
Resta negativo il confronto con lo scorso anno. Il differenziale di reddittività tra stagionatori DOP e NON DOP resta a favore delle prime per i prosciutti leggeri, mentre per chi produce prosciutti pesanti risulta più conveniente la produzione non tipica rispetto a quella DOP.
Martedì, 13 gennaio 2026/Italia/ Crefis/ https://www.crefis.it


