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Diversità di Yersinia enterocolitica nei macelli francesi

La yersiniosi è una malattia dell'uomo dovuta principalmente all'ingestione di carni suine crude o poco cotte contaminate da Yersinia e sopratutto dalla specie Yersinia enterocolitica. E' importante studiare la diversità dei ceppi di Yersinia enterocolitica con il fine di comprendere meglio il rischio che rappresentano per l'uomo...

Mercoledì 3 Maggio 2017 (2 anni 3 mesi 19 giorni fa)
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La yersiniosi è una malattia dell'uomo dovuta principalmente all'ingestione di carni suine crude o poco cotte contaminate da Yersinia e sopratutto dalla specie Yersinia enterocolitica. Dato che il 74,3% dei lotti dei suini nei macelli della Francia sono portatori di Y. enterocolitica, si ritiene importante studiare la diversità di questi ceppi per comprendere meglio il rischio che essi rappresentano per gli esseri umani. Una inchiesta realizzata nel 2009 in un macello (A1) e nel periodo 2010-2011 in 16 macelli (A1- A16), hanno stabilito una collezione di ceppi di Y. enterocolitica rappresentativa dei ceppi suini riscontrati in Francia.

Tra questi ceppi, 316 ceppi isolati nel 2009 dal macello A1 e 64 ceppi isolati nel 2010 dai macelli A1 e A2 furono biotipizzati e caratterizzati geneticamente per i loro geni della virulenza e del loro profilo Xba1 - PFGE. Vennero rilevati per mezzo della PCR. Mediante la PCR si rilevò il gene di virulenza cromosomica che codifica una adesina (ail), una enterotossina (ystA) e fimbriae (myfA), oltre alla presenza del plasmide della virulenza (pYV).

I profili della PFGE dei ceppi vennero determinati con l'enzima di restrizione XbaI. Il biotipo 4, responsabile della maggior parte dei casi clinici nell'uomo, rappresentò l'89,5% dei ceppi ed il biotipo 3 solo l'8,5%. Vennero identificati 12 profili di PFGE con uno comune per entrambi gli anni del sondaggio e per i due macelli. Tuttavia, 7 nuovi profili di PFGE comparsero nel 2010 e 4 osservati nel 2009 erano assenti nel 2010. Tra i 380 ceppi. l'88,1% avevano tutti i geni della virulenza testati. Questo profilo di virulenza fu rilevato per i due biotipi. Alcuni ceppi (11,8%) non avevano il plasmide.

I risultati dello studio rivelarono che la popolazione di Y. enterocolitica nel suino può cambiare con il tempo e che i ceppi avevano la capacità di infettare l'uomo.

Pierre Raymond , Annie Labbe, Marc Fondrevez, Catherine Houdayer, Martine Denis, Emilie Esnault. Diversity of Yersinia enterocolitica in French slaughterhouses. 49e Journées de la Recherche Porcine.

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