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Uso delle inseminazioni eterospermiche: aspetti sulla fertilità dei verri

La motilità spermatica, la morfologia e le tre proteine plasmatiche seminali erano associate positivamente con la fertilità eterospermatica...

Giovedì 23 Novembre 2017 (20 giorni fa)
Elena S394

L'obiettivo di questo studio fu valutare le correlazioni tra le stime comuni sulla qualità del seme, includendo la mobilità spermatica, la morfologia spermatica, lo stato della capacitazione spontanea e le proteine plasmatiche seminali e la fertilità del verro, utilizzando inseminazioni eterospermiche e prove successive di paternità.

Tutti i verri (n = 12) utilizzati nello studio avevano una eccellente qualità del seme (≥70% di spermatozoi normali) che diedero come risultato % medie di parti e dimensioni delle figliate di 88,9 ± 0,7% e 11,7 ± 0,1 suinetti, rispettivamente. I loro eiaculati vennero combinati per fare dosi di inseminazione eterospermatiche in maniera che ogni verro fosse testato contro tutti i suoi contemporanei. La proporzione di suinetti generati da ogni individuo venne usato per separare i verri in 3 gruppi di fertilità: Alto (71,6 ± 4,8%, n = 3); Medio (51,6 ± 3,8%; n = 6) e Basso (25,2% ± 5,3%; n = 3).

Gli eiaculati dei verri di alta fertilità avevano più spermatozoi mobili con acrosomi normali che si muovevano più rapidamente in linea retta ed avevano maggiori probabilità di soffrire di una reazione acrosomica (p ≤ 0,05) in comparazione con i loro omologhi del gruppo di bassa fertilità. Gli eiaculati dei verri ad alta fertelità contenevano le maggiori concentrazioni delle tre proteine plasmatiche seminali (25,9 kD / 5,9 pI, 55,1 kD / 4,8 pI e 70,1 kD / 5,2 pI; p ≤ 0,05), mentre le concentrazioni di 19,1 kD / 6,8 pI erano più alte nel seme dei verri a bassa fertilità (p ≤ 0,05). Le analisi di regressione multiple indicarono che le concentrazioni della proteina plasmatica seminale di 25,9 kD / 5,9 pI spiegavano il 66% della variazione osservata nella proporzione dei suini generati all'interno della figliata tra verri (p ≤ 0,00001).

Questi risultati hanno dimostrato che le inseminazioni eterospermatiche e le prove di paternità successive, sono una tecnica efficace per definire le correlazioni tra le prove di qualità del seme e la fertilità, specialmente in situazioni dove le performance riproduttive di tutti i verri sono alte. La motilità, la morfologia acrosomica normale, la velocità lineare media degli spermatozoi mobili e la proporzione degli spermatozoi capaci di una reazione acrosomica, vennero associati positivamente con la fertilità del verro.

Tuttavia, le concentrazione di una proteina plasmatica seminale di 25.9 kD / 5.9 pI erano la miglior caratteristica del seme unica per classificare i verri in base alla loro fertilità.

W.L.Flowers, F.Deller, K.R.Stewart. Use of heterospermic inseminations and paternity testing to evaluate the relative contributions of common sperm traits and seminal plasma proteins in boar fertility. Animal Reproduction Science. Volume 174, November 2016, Pages 123-131. https://doi.org/10.1016/j.anireprosci.2016.09.016

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