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Guidare e lavorare con Team Intergenerazionali nell'Allevamento Suinicolo

Gli allevamenti che non riescono a gestire l'integrazione intergenerazionale corrono rischi che incidono direttamente sulla loro produttività e sostenibilità...

"I giovani d'oggi amano il lusso, sono maleducati, disprezzano l'autorità, contraddicono i genitori e tiranneggiano i loro insegnanti". Sebbene sembri una lamentela contemporanea, la frase è attribuita a Socrate più di duemila anni fa. Da allora, ogni generazione adulta ha espresso disagio nei confronti della successiva.

Negli allevamenti di suini, questo fenomeno si traduce in frasi come: “I giovani non lavorano più come una volta”. Tuttavia, al di là delle innovazioni tecnologiche o dei cambiamenti nell'istruzione, i principi del comportamento umano rimangono universali. Ed è proprio in questo che risiede la chiave per garantire che i team intergenerazionali diventino una fonte di forza, non di tensione...

Giovinezza più lunga, contesto diverso

Oggi, la fase della giovinezza è più lunga che in passato. L'aumento dell'aspettativa di vita, il ritardo nel matrimonio e nella genitorialità, le difficoltà economiche nell'accesso a un alloggio o a un lavoro stabile e la necessità di trascorrere più anni nell'istruzione formale hanno prolungato la transizione verso l'età adulta.

Ciò significa che molti giovani adulti arrivano negli allevamenti con livelli di istruzione più elevati, una forte affinità per la tecnologia e grandi aspettative di flessibilità. Nel frattempo, i lavoratori con più esperienza apprezzano la stabilità, le routine consolidate e il rispetto per le competenze acquisite.

La sfida della leadership non è aspettare che i giovani "maturino", ma accompagnarli e, soprattutto, sfruttare la ricchezza di prospettive che entrambi portano con sé.

Bisogni universali che condividiamo

Al di là delle differenze generazionali, le persone condividono le stesse motivazioni di base descritte dalla psicologia (Deci e Ryan, 2000). Questi bisogni si esprimono in modi diversi, ma sono comuni a tutti:

Immagine 1. Bisogni universali che condividiamo (Deci & Ryan, 2000).
Immagine 1. Bisogni universali che condividiamo (Deci & Ryan, 2000).

Dalla tensione alla complementarietà

Nella pratica quotidiana dell'allevamento, spesso sorgono conflitti riguardo all'uso della tecnologia, al rispetto dei protocolli o agli stili di comunicazione con i leader. Ma questi stessi scenari dimostrano che la complementarietà può essere altamente produttiva.

Benefici della complementarietà intergenerazionale negli allevamenti di suini

Contributo dei lavoratori esperti Contributo dei giovani Risultati quando integrati
Conoscenza empirica sui parti o sulla manipolazione degli animali Tecnologia e gestione dei dati per la sistematizzazione Protocolli migliorati e registri affidabili
Esperienza nella risoluzione di eventi imprevisti Capacità di mettere in discussione e proporre miglioramenti Innovazione pratica in allevamento
Visione di stabilità e continuità Energia e apertura al cambiamento Cultura dell'apprendimento continuo

Un esempio lampante è la sala parto: un operatore esperto identifica intuitivamente quando una scrofa avrà complicazioni, mentre un operatore junior suggerisce di registrare questi segnali in un'app per generare avvisi. Quando entrambe le prospettive sono integrate, l'efficienza aumenta e il tasso di sopravvivenza di un maggior numero di suinetti è garantito.

Rischi della mancata integrazione e benefici della sua integrazione

L'integrazione intergenerazionale non è facoltativa: gli allevamenti che non riescono a gestire queste differenze corrono rischi che incidono direttamente sulla loro produttività e sostenibilità.

Se le differenze non vengono gestite… Se le prospettive sono integrate…
Elevato turnover, soprattutto del personale giovane Fidelizzazione e coinvolgimento di tutte le età
Perdita di conoscenza empirica Trasferimento di conoscenze tra generazioni
Resistenza all'innovazione Produttività ed efficienza migliorate

Conclusione

Le lamentele sui giovani sono sempre esistite, ma il contesto odierno richiede una maggiore consapevolezza nella gestione di team intergenerazionali. Nella produzione suinicola, dove un buon coordinamento e l'efficienza sono fondamentali, non basta semplicemente "tollerare" le differenze: bisogna riconoscere che tutti i lavoratori, indipendentemente dall'età, condividono esigenze universali.

Quando la leadership integra con successo le prospettive dei giovani e dei lavoratori esperti, gli allevamenti non solo evitano i conflitti, ma trasformano anche la diversità in un vantaggio competitivo. E in un settore come questo, questo fa una differenza decisiva...

Guidare team intergenerazionali
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