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Possibile trasmissione del PCV2 attraverso l' IA e gli effetti sulla qualità spermatica

E' possibile che il PCV2 sia eliminato attraverso il seme e trasmettere in questo modo la malattia a scrofe inseminate artificialmente causando perdite riproduttive? Questo articolo presenta i dati pubblicati più recentemente su questo tema.

Lunedì 18 Marzo 2013 (6 anni 6 mesi 5 giorni fa)
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Il circovirus suino (PCV) è stato scoperto all'inizio degli anni 70. Successivamente viene chiamato PCV tipo 1 e si dimostrò che infettava i suini ma che non era patogeno. Alla fine degli anni 90 si identifica una variante del virus conosciuta come PCV tipo 2 (PCV2) e che oggi si sa correlato a certe patologie che si conoscono collettivamente come malattie associate al circovirus suino (PCVAD, dalla sigla in inglese). Recentemente la ricerca si è concentrata sulle perdite riproduttive come parte del PCVAD , particolarmente trattandosi di scrofette e scrofe giovani. I segni clinici del PCV2 includono per esempio, ritorni fuori ciclo , aborti, calo della prolificità, aumento dei natimorti e mummificati. La conferma della diagnosi come perdita riproduttiva richiede un esame anatomo-patologico e l'identificazione del PCV2 nei tessuti fetali, come per esempio il cuore.

Nei principali paesi produttori di suini, la maggioranza delle scrofette e scrofe sono oggi inseminate artificialmente (IA). Un verro di 11 mesi di età di un centro verri con uno storico di malattia ed infertilità è stato sottoposto ad uno studio dove si rilevò la presenza dell'antigene nei testicoli e nelle ghiandole sessuali accessorie. In questo studio su vasta scala, in 5 centri verri dell'Austria e Germania compresi 30 allevamenti (dove si usava seme prodotto nel proprio allevamento) sono stati presi campioni di seme di 472 verri: il 18,2 % dei campioni furono positivi al PCV2; dei verri risultati positivi al PCV2 nel seme, il 57,5 % furono anche positivi sierologicamente (IgG specifiche al PCV2). Questo evidenzia probabilmente che i verri furono esposti al virus in una fase molto precoce della loro vita, dato che nessuno di loro era positivo ad anticorpi IgM specifici al PCV2 che indicherebbe un'infezione acuta o più recente. Dovuto ad elevata presenza di PCV2 nei verri , è logico intuire che una possibile via di trasmissione del PCV2 alle scrofe possa avvenire attraverso seme proveniente da verri infetti. Il diagramma della figura 1 rappresenta il movimento del seme contaminato con PCV2 proveniente da centri verri fino alle scrofaie. Come esempio, consideriamo un centro verri relativamente piccolo, con 100 animali, che soddisfa le necessità di materiale seminale di 12 allevamenti di 1500 scrofe. In questo modo, nei sistemi produttivi che utilizzano l'inseminazione artificiale, il PCV2 si può diffondere molto velocemente.

Un ejemplo de la diseminación de PCV2 desde el centro de inseminación hasta las granjas de cerdas

Figura 1: Un esempio di diffusione del PCV2 dal centro verri fino alle scrofaie. Un centro verri di 100 animali producono 20 dosi alla settimana, generando 2000 dosi alla settimana in totale. In un allevamento di 1.500 scrofe, ci sono 75 scrofe da inseminare ogni settimana e che ricevono 2,2 dosi seminali, con un totale di 165 dosi /settimana.

Vari studi confermano l'ipotesi che il PCV2 possa essere trasmesso dai verri attraverso il seme. Per esempio, in uno studio, scrofette sono state infettate con l'iniezione intraperitoneale di seme di verri positivi al PCV2; dall'altra parte, la dose di PCV2 introdotta via inseminazione non causò infezione nelle scrofette con questa via di somministrazione. In altri esperimenti, il seme infetto artificialmente con PCV2 fu utilizzato per inseminare scrofette, il che ha provocato la comparsa di anticorpi nei confronti del PCV2 e perdite riproduttive con diminuzione della fertilità ed aumento dei natimorti e dei mummificati.

In teoria, alcune perdite riproduttive nelle scrofette o scrofe inseminate con seme positivo al PCV2 possono essere causate da alterazioni determinate sulle caratteristiche degli spermatozoi, ma questo non è stato ancora confermato dalla ricerca. In uno studio che paragonava le caratteristiche del seme di verri positivi in fase eliminatoria del virus con quelli di verri positivi che non eliminavano virus, non ha rilevato differenze nella proporzione di spermatozoi vivi e nemmeno di alterazioni morfologiche. Allo stesso tempo, l'aggiunta di PCV2 al seme non ha avuto effetti sulla motilità spermatica o sulla proporzione di spermatozoi vitali.

In una sperimentazione condotta nel nostro laboratoria della Virginia Tech, si è realizzata un'analisi del seme raccolto di verri positivi al PCV2 e non vaccinati o che avevano ricevuto un vaccino inattivato commerciale. Per questo , si utilizzò un sistema di analisi di seme realizzata da un computer (CASA). La misurazione del movimento spermatico si considera molto correlata con la fertilità del maschio in molte specie. Per esempio, la velocità media calcolata sulla traiettoria reale dello spermatozoi (Velocità curvilinea, VCL) si è dimostrato come un "predittore" significativo della fertilità nell'uomo. Nei suini, la VCL e la distanza percorsa dagli spermatozoi lungo la traiettoria media (Velocità lineare, VAP) ha dimostrato di avere una correlazione positiva con la dimensione della figliata. Una nostra ricerca indica che non esiste nessun effetto della vaccinazione sulle caratteristiche di motilità spermatica, incluso VCL e VAP, tale come ha determinato l'analisi del sistema CASA in verri positivi (figura 2). Da un altro lato, la vaccinazione tanto poco ha avuto effetti sul volume dell'eiaculato, concentrazione spermatica, conteggio degli spermatozoi o alterazioni delle caratteristiche morfologiche degli spermatozoi.(figura 3).

Un ejemplo de la diseminación de PCV2 desde el centro de inseminación hasta las granjas de cerdas

Figura 2: Effetto della vaccinazione di verri positivi al PCV2 sulla motilità spermatica

Effetto della vaccinazione dei verri positivi alPCV2 sobre la motilidad espermática

Figura 3: Effetto della vaccinazione di verri positivi al PCV2 sulla morfologia spermatica

Riassumendo, il PCV2 può essere eliminato via seme e la ricerca suggerisce che il virus possa essere trasmesso alle riproduttrici attraverso l'inseminazione artificiale causando perdite riproduttive. Non esistono evidenze che il PCV2 del seme abbia effetti sulle caratteristiche degli spermatozoi. D'altro canto, la vaccinazione nei confronti del PCV2 di verri positivi sembra non alterare la qualità seminale.

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