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Il ruolo del tuo allevamento sul potenziale riproduttivo delle scrofe (2/2)

Cosa ha più peso: l'allevamento o la genetica?...

Nell'articolo precedente abbiamo discusso del ruolo svolto dall'allevamento nel potenziale produttivo dei nati vivi e svezzati in base al tipo di scrofa. Qui discuteremo l'effetto sull'intervallo svezzamento-1a copertura, portata al parto ed indici produttivi lungo tutta la vita della scrofa.

Per quanto riguarda l'influenza della categoria di allevamento o della scrofa sull'intervallo svezzamento- 1a copertura, lo studio non ha mostrato differenze significative. Per quanto riguarda la portata al parto, gli allevamenti ad alta produzione hanno avuto un tasso di portata al parto del 7,7% superiore rispetto agli allevamenti a bassa produzione. D'altra parte, le scrofe iperprolifiche mostrano un tasso di portata al parto dello 0,7% superiore a quello mostrato dalle scrofe ipoprolifiche (tabella 4).

Tabella 4. Classificazione dei risultati relativi al tasso di portata al parto e all'intervallo svezzamento-1a copertura, suddivisi per tipo di allevamento e tipo di scrofa.

Portata al Parto (%) ISC (giorni)
Tipo di Allevamento Allevamento ad Alta produzione 89,3 5,9
Allevamento a Bassa produzione 81,6 6,2
Tipo di Scrofa Scrofe Iperprolifiche 85,8 6,0
Scrofe Ipoprolifiche 85,1 6,1

Per quanto riguarda lo studio del tasso di portata al parto (tabella 5), a seconda del tipo di scrofa e del numero di parto, si osserva che le scrofe iperprolifiche del parto 1 e 2 hanno mostrato un tasso di portata al parto più elevato del 3,5% e un 2,7%, rispetto alle scrofe ipoprolifiche. Tuttavia, è importante notare che non sono state riscontrate differenze tra entrambi i gruppi di scrofe, nei parti 3 e 6.

Tabella 5. Classificazione dei risultati relativi al tasso di Portata al Parto (%), suddivisi per tipo di scrofa.

Portata al Parto (%)
Numero di Parto P0 P1 P2 P3 P4 P5 P6
Scrofe Iperprolifiche 87,9 84,3 87,3 86,7 86,0 84,8 83,3
Scrofe Ipoprolifiche 87,4 80,8 84,6 85,6 86,1 85,6 85,3

Per quanto riguarda gli indici produttivi durante tutta la vita della scrofa, la seguente tabella mostra diversi punti da evidenziare (tabella 6):

  • Tanto la tipologia dell'allevamento che la scrofa hanno influenza sul numero di suinetti nati vivi e svezzati lungo la vita produttiva della scrofa, che nei suinetti svezzati/scrofa/anno.
  • Le scrofe iperprolifiche hanno mostrato tra il 45% e il 58% in più di suinetti nati vivi rispetto alle scrofe ipoprolifiche, a seconda del tipo di allevamento in cui sono alloggiate. Mentre, per quanto riguarda gli allevamenti, le scrofe iperprolifiche e ipoprolifiche in allevamenti ad alta produzione hanno ottenuto tra il 7% e il 10% di suini nati vivi in più di quelli ottenuti dalle stesse scrofe in allevamenti a bassa produzione.
  • Per quanto riguarda gli svezzati/scrofa/anno, le differenze tra allevamenti ad alta e bassa produzione sono stati maggiori rispetto alle differenze tra scrofe iper ed ipoprolifiche. Particolarmente degno di nota è il diverso comportamento mostrato dalle scrofe ipoprolifiche, a seconda del tipo di allevamento in cui sono alloggiate.
  • Inoltre, le scrofe iper ed ipoprolifiche negli allevamenti al alta produzione hanno mostrato tra un 27% ed un 30% meno di giorni non produttivi rispetto agli allevamenti a bassa produzione.

Tabella 6. Confronto degli indici produttivi globali, per tipologia di allevamento e tipo di scrofa.

Allevamenti ad Alta Produzione Allevamenti a Bassa Produzione
Suinetti nati vivi totali Scrofe iperprolifiche 70,3 63,6
Scrofe ipoprolifiche 44,4 41,3
Suinetti svezzati totali Scrofe iperprolifiche 56,0 46,8
Scrofe ipoprolifiche 45,3 38,7
Totale dei giorni non produttivi Scrofe iperprolifiche 82,1 111,8
Scrofe ipoprolifiche 73,1 103,8
Suinetti svezzati/scrofa/ anno Scrofe iperprolifiche 25,8 20,9
Scrofe ipoprolifiche 24,5 18,3

Nel corso degli anni, è stato scoperto che la produzione risponde a variabili multifattoriali, in cui sia il potenziale della scrofa sia l'effetto "allevamento" giocano ruoli di primo piano. Questo studio mostra come il tipo di allevamento influisce in maniera più significativa rispetto al potenziale genetico della scrofa per quanto riguarda la portata al parto, i giorni non produttivi e gli svezzati/scrofa/anno. Dall'altro lato della bilancia, per i nati vivi, il potenziale genetico della scrofa supera l'effetto dell'allevamento.

Indubbiamente, possedere un allevamento ad alta produttività, permette di ottenere una maggiore performance del potenziale genetico della scrofa, soprattutto di quelle genetiche a bassa prolificità. Gli allevamenti ad alta produttività hanno probabilmente buoni schemi di inseminazione, strutture tecnologicamente adattate, maggiore cura nelle sale parto ed una rigorosa politica delle scrofe da eliminare. Tutte queste caratteristiche permettono di ottenere una maggiore performance del potenziale della scrofa, sia essa ad alta o a bassa prolificità. Indubbiamente, il potenziale genetico svolge il suo ruolo, mostrando una prolificità che non può essere ottenuta in base alle caratteristiche dell'allevamento. Tuttavia, e al fine di considerare un cambiamento genetico nel nostro allevamento, dobbiamo prendere in considerazione l'importante ruolo che avrà il nostro stesso allevamento.

Articolo completo:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6047137/

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