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Sierologia per la diagnosi di Ascaris suum in svezzamento, il parere di Enric Marco

Manchas blancas en hígado por Ascaris suum

Manchas blancas en hígado por Ascaris suum

A cosa serve? Come farlo?...

Venerdì 21 Dicembre 2018 (3 mesi fa)
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Articolo commentato
Evaluation of serology to measure exposire of piglets to Ascaris suum during the nursery phase. Vanderkerckhove et al 2017 Veterinary Parasitology 246, 82-87
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La sverminazione è una pratica comune ed in genere sono fatte di routine nelle scrofe ed in ingrasso. E' normale accettare che le scrofe, se sono sverminate (spesso prima del parto), avranno suinetti che non si infestano in fase di accrescimento a causa basicamente di 2 ragioni:

  1. Per il fatto che le scrofe non eliminino le uova dei parassiti durante la lattazione e pertanto siano svezzati "puliti" da Ascaris.
  2. Per il fatto che è molto difficile che un settore svezzamento rimanga contaminato, infestando i prossimi gruppi. Bisogna considerare che servono 7 settimane affinché le uova siano eliminate dopo l'infestazione o ingestione delle uova. La fase di svezzamento dura circa 5- 7 settimane e quindi manca il tempo.

Tuttavia, la possibilità di avere a disposizione una prova sierologica che permetta il rilevamento di anticorpi nei confronti delle fasi larvali di A. suum, anche quando si tratta di lievi infestazioni, apre la porta ad un nuovo approccio dei programmi di sverminazione. Potrebbe essere interessante incorporare questo test nella routine dei monitoraggi (1 o 2 volte l'anno) alla fase finale dello svezzamento. In questo modo possiamo sapere se abbiamo un'infestazione precoce o no... In caso positivo, riverificare i programmi di sverminazione delle scrofe ed eventualmente proseguire con il conteggio delle uova nelle feci, supportato dalla sierologia: in questo studio viene indicata una correlazione positiva tra la densità ottica e la carica infestante. Nel caso della conferma che la sverminazione delle scrofe è corretta, si potrebbe spostare la sverminazione dei suini all'inizio dell'ingrasso alla fase di post-svezzamento. Così facendo, si evitano sprechi del trattamento antiparassitario che potrebbe eventualmente accadere in questa fase, prevenendo l'eliminazione delle uova nelle fasi iniziali dell'ingrasso che potrebbero contaminare l'ambiente e favorire nuove infestazioni.

Mi piacerebbe mettere in risalto alcuni dati presenti nell'articolo che possono essere di grande aiuto al momento di decidere il tipo di trattamento antiparassitario:

  • Le lesioni epatiche da ascaridi guariscono entro 35 giorni dal momento in cui vengono prodotte, per cui non trovare lesioni al macello può portare ad una sottovalutazione.
  • L'immunità materna dura fino a 7-8 settimane di vita.
  • Le infestazioni precoci richiedono oltre 7 settimane affinché i suini eliminino uova nelle feci, per cui il conteggio delle uova non possono essere realizzati in fase di svezzamento.

Riassunto dell'articolo commentato
Evaluation of serology to measure exposire of piglets to Ascaris suum during the nursery phase. Vanderkerckhove et al 2017 Veterinary Parasitology 246, 82-87

Cosa si studia?

L'obiettivo dello studio è valutare la possibilità di utilizzare la sierologia per valutare se i suinetti in svezzamento sono stati esposti all'Ascaris suum.

Come si studia?

Sono stati utilizzati campioni di sangue di suinetti esposti in modo naturale e di suinetti esposti in laboratorio. Sono stati impiegati nuovi kit ELISA; uno si basa sul riconoscimento della proteina dell'emoglobina purificata a partire dal fluido pseudocelomico della forma adulta di A. Suum adulto, l'altro si basa sull'omogenizzato completo idrosolubile di una larva polmonare di fase 3 (L3 polmonare).

Durante l'infestazione sperimentale si somministrarono vari concentrazioni (10 a 500 uova di A. suum al giorno) a suinetti da 4 a 10 settimane di età per emulare l'esposizione naturale allo svezzamento. I campioni di sangue per la sierologia furono presi settimanalmente. Alla fine della sperimentazione, i suini furono sacrificati e si proseguì con in conteggio dei vermi e delle macchie biancastre nel fegato per accertare l'infestazione.

Per la parte di campo sono stati presi 10 campioni di sangue di 68 allevamenti delle Fiandre (Belgio) per la realizzazione di uno studio di sieroprevalenza usando il kit che meglio hanno espresso i risultati nella prima parte dell'esperimento.

Quali sono i risultati?

Con il test ELISA la L3 polmonare si rilevò con una sieroconversione dipendendo dalla dose che iniziava alla 4° settimana post-infestazione. Il test basato sull'emoglobina non fu in grado di rilevare la sieroconversione. Dopo 7 settimane, alla fine della fase di svezzamento l'ELISA L3 polmonare mostrò una specificità del 99% ed una sensibilità del 90% per rilevare l'esposizione dei suinetti all'A. suum, con livelli minimi di infestazione di 20 uova di A. suum al giorno.

Nella prova di campo, la sieroprevalenza dei 10 suinetti di 68 allevamenti diversi in Belgio ha indicato che per il 38% degli allevamenti i suinetti erano tutti sieronegativi, mentre il restanti 62% la sieropositività variava dal 10 al 100%. Questi dati indicano la contaminazione degli ambienti di svezzamento con uova di A. suum.

E' importante mettere in evidenza che il momento del prelievo per l'analisi sierologica deve essere scelto con molta cautela, dato che i risultati mostrano che gli anticorpi materni anti-Ascaris possono persistere nei suinetti fino a 3-4 settimane post-svezzamento. Infine, considerando che la sensibilità è di solo il 40% per una dose infestante di 10 uova/giorno, dobbiamo tenere presente che una bassa dose infestante non può essere diagnosticata con questo tipo di test.

In conclusione, questo studio mostra che la sierologia può essere utilizzata per verificare il grado di esposizione dei suinetti in fase di svezzamento nei confronti dell' A. suum, offrendo uno strumento in più per il controllo di questo diffuso parassita.

Quali conclusioni si possono trarre da questo studio?

La sierologia mediante ELISA per il rilevamento dell'Ascaris permette una migliore comprensione della dinamica dell'infestazione di questo nematode. Se l'infestazione inizia durante la fase di svezzamento, è necessario applicare misure aggiuntive di controllo per ridurre l'esposizione dei suinetti all'A. suum durante lo svezzamento e ridurre in questo modo la trasmissione in fase d'ingrasso.

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