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Afta in un allevamento di suini

L'allevatore ha osservato nell'ingrasso che i suini delle unità di ingrasso erano diventati zoppi ed apatici.

Lunedì 18 Novembre 2013 (5 anni 11 mesi 26 giorni fa)
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Il caso è successo in un ciclo chiuso di 500 scrofe, nella zona sudest dell'Asia con elevata densità di allevamenti di suini. Le unità d'ingrasso erano a 10 km dalla scrofaia e svezzamento. Il management dei riproduttori era in banda. L'ingrasso era composto da vari capannoni che alloggiavano suini da 30 a 100 kg.

L'allevamento soffriva di vari tipi di patologie, incluso il virus immunodepressore come quello della PRRS,e della peste suina classica, che comunque erano controllati attraverso programmi di vaccinazioni. La regione aveva avuto molti casi di afta, sia in allevamenti bovini che in quelli suini, ma anche in caprini non stabulati.L'afta è frequente nei periodi di pioggia, periodo in cui esiste più movimentazione degli animali dentro la regione. L'allevatore aveva utilizzato in precedenza un programma locale di vaccinazione contro l'afta.

Durante un periodo di varie settimane, durante la stagione piovosa, sono stati avvertiti diversi problemi.

Nel settore scrofe e svezzamento, circa il 20% delle scrofe in sala parto aveva perso l'appetito ed erano letargiche. La maggioranza di queste aveva secrezioni delle mucose nasali, alcune starnutivano ed avevano lesioni al muso. Le scrofe colpite avevano perso condizione corporale, e producevano meno latte; bassa la mortalità.

Cerdas con lesiones en el morro y secreciones nasales.

Scrofe con lesioni al muso e scoli nasali.

In ingrasso, l'allevatore ha notato che i suini di tutte le sale erano apatici e mostravano zoppicature. Un'ispezione più accurata ha indicato che quasi tutti gli animali presentavano segni di zoppia, e rimanevano coricati la maggior parte del tempo. Quando erano obbligati ad alzarsi, gridavano, zoppicando per un pò, dopo di che rimanevano quieti. I suini avevano difficoltà per arrivare alle mangiatoie, mangiavano poco e perdevano peso. Alcuni dei suini sembravano avere la "barba" , mostrando un eccesso di salivazione. Quando più suini furono esaminati, si sono osservate lesioni scure, sanguinolente ed ulcerose ai piedi; specialmente nella porzione laterale, appena sopra gli unghielli e talvolta tra gli unghielli stessi. Queste lesioni erano più evidenti quando si lavavano le zampe. In alcuni animali, sembravano già croniche in via di guarigione.

Cojeras y lesiones en los pies de cerdos de engorde

Lesioni ai piedi di suini in ingrasso

Punti chiavi

  • Allevamento in una zona con molti casi di Afta.
  • Lesioni al muso in animali vecchi.
  • Zoppie nella maggioranza dei suini.
  • Lesioni laterali ai piedi.

Commenti

Le scrofe avevano lesioni moderate al muso e irritazione nasale causata dalla febbre. In queste scrofe e suini con immunità parziale, sono più frequenti questi sintomi rispetto a lesioni gravi ai piedi e bocca. Le scrofe possono disporre di una certa immunità in virtù dei programmi vaccinali, senza dubbio inevitabili alcune variazioni nella qualità dei vaccini per l'afta. Inoltre, la conservazione e utilizzo dei vaccini può non essere ottimale in tutti gli allevamenti, provocando immunità più bassa in alcune scrofe. E' necessario tenere in considerazione la diversità dei ceppi e sierotipi del virus dell'afta, per cui l'immunità crociata può essere debole o nulla se il ceppo infettante è molto diverso da quello vaccinale.

I riproduttori normalmente possono avere una certa resistenza all'afta, pertanto possono mostrare solamente lesioni lievi, anche se la dose infettante è elevata. In regioni con molti allevamenti infetti possono circolare molti virus dell'afta, specialmente in certe stagioni umide in cui sono in corso più movimentazione degli animali. Gli animali infetti amplificano il virus ed eliminano grande quantità di secrezioni, sopratutto saliva. La trasmissione via respiratoria, attraverso aerosol, è il fattore determinante nella diffusione negli allevamenti confinanti.

Lo storico ed i segni clinici all'ingrasso suggerivano un episodio di afta in un allevamento relativamente pulito e ordinato. L'afta si caratterizza da febbre elevata e depressione del sensorio appena prima della comparsa della zoppia. Una delle caratteristiche dell'afta in queste situazioni sono sempre l'elevato numero di soggetti colpiti in un gruppo, che può arrivare al 100%. Le zoppie si devono alle lesioni vescicolari ai piedi, che compaiono come zone pallide, leggermente sopraelevate vicino agli unghielli. Queste vescicole aumentano e si rompono in poco tempo, lasciando una ferita ulcerativa e lembi di tessuto intorno ad essa. Queste lesioni vescicolari possono essere visibili anche sul muso, lingua e guancie di alcuni soggetti. Ci sono molti sierotipi di virus dell'afta, e anche allevamenti vaccinati in zone endemiche, un nuovo sierotipo può provocare un episodio importante. Dovuto alla veloce diffusione di questa malattia e dalla sua importanza a livello di commercio internazionale è fondamentale avere un'informazione completa della situazione come per esempio: sono entrati o usciti animali dell'allevamento recentemente? Ci sono più suini coinvolti ?. Gli allevamenti confinanti hanno avuto problemi similari, incluso allevamenti bovini, ovini o caprini?.

L'afta è altamente contagiosa e appartiene alla lista A dell'OIE. Di fronte a qualsiasi sospetto di afta l'allevatore deve avvisare tempestivamente le autorità competenti, che potranno limitare la movimentazione di persone ed animali nell'allevamento. Devono essere inviati campioni di liquido vescicolare e di altri tessuti, e sangue ai laboratori di riferimento, imballati in modo sicuro per l'isolamento e identificazione del virus.

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