I prezzi di quasi tutti i prodotti della filiera suina hanno registrato cali significativi all'inizio del 2026. Secondo il Centro di Studi Avanzati in Economia Applicata (Cepea), la tendenza al ribasso è direttamente correlata al periodo delle vacanze scolastiche, che riduce i consumi interni, unitamente a un aumento dell'offerta sia di animali vivi che di carne suina sul mercato. Nel Mato Grosso, secondo un'indagine condotta dall'Associazione degli Allevatori di Suini del Mato Grosso (Acrismat), solo a gennaio il calo del valore pagato ai produttori è stato di circa il 17%.
Cepea sottolinea che, sebbene la domanda interna non si riprenda e l'offerta rimanga elevata, il settore dovrebbe continuare ad affrontare difficoltà nel sostenere i prezzi nel breve termine. Il calo dei prezzi colpisce in modo non uniforme i diversi anelli della filiera, ma i produttori indipendenti sono i più colpiti, in quanto più esposti alla volatilità del mercato.

Nel Mato Grosso, a dicembre, la Borsa del Suino, che si tiene tra allevatori e acquirenti, si è chiusa con un prezzo di 8,00 R$ al chilogrammo di animale vivo. Nella prima quotazione di gennaio, il valore è sceso a 7,85 R$. Nella seconda metà del mese, un ulteriore calo ha portato il prezzo a 7,55 R$, e la settimana successiva il valore concordato tra produttori e macelli è stato fissato a 7,15 R$. Per la prima settimana di febbraio, il valore è quotato a 6,65 R$, con un calo del 17%.
Secondo il presidente di Acrismat, Frederico Tannure Filho, queste riduzioni erano previste e rientrano in un andamento ciclico del mercato, soprattutto a causa delle festività collettive adottate dai grandi macelli a fine anno, che riducono il ritmo delle macellazioni.
Nonostante lo scenario difficile a breve termine, la valutazione del settore è che l'andamento sia temporaneo.
Si prevede che, con la normalizzazione dei programmi di macellazione e l'adeguamento dell'offerta, le contrattazioni torneranno a livelli più equilibrati dopo il Carnevale. Sebbene il periodo quaresimale tradizionalmente raffreddi i consumi di carne suina, si prevede una graduale ripresa dei prezzi in seguito.
Martedì 3 febbraio 2026/ Acrismat/ Brasile.
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