In febbraio i prezzi dei suini da macello e delle scrofe da macello sono ulteriormente diminuiti sia su base congiunturale che tendenziale, mentre una ripresa ha interessato le quotazioni degli animali da allevamento.
Calano le quotazioni delle cosce fresche per crudo DOP e NON DOP, così come quelle dei lombi. In aumento i prezzi dei prosciutti stagionati per il circuito DOP, mentre diminuiscono quelle dei prodotti NON DOP.

Per quanto riguarda le materie prime utilizzate per l’alimentazione suina, una flessione è stata osservata per le quotazioni del mais, della soia (ad eccezione di quella brasiliana) e dell’orzo quotato sul mercato nazionale. Un aumento ha, invece, interessato le altre tipologie di soia e dell’orzo quotato sui mercati esteri.
A febbraio 2026 i suini macellati all’interno del circuito DOP sono stati pari a circa 569,8 mila capi, un numero che è risultato in diminuzione sia rispetto a gennaio (-8,5%), sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-0,8%). In febbraio la redditività degli allevatori italiani è diminuita, su base congiunturale, per Ciclo Chiuso e Sito 3, mentre una ripresa ha interessato le fasi Sito 1 e Sito 2. Resta negativo il confronto tendenziale per tutte le tipologie considerate.
Nell’ultimo mese la redditività dei macellatori italiani è migliorata sia su base congiunturale (+0,6%) che tendenziale (+12,2%).
A febbraio la reddittività degli stagionatori di prosciutti è cresciuta, sia su base congiunturale che tendenziale, per le produzioni DOP, mentre un calo (sia rispetto a gennaio che a febbraio dello scorso anno) ha interessato quelle non tipiche. Il differenziale di reddittività tra stagionatori DOP e NON DOP si amplia a favore delle DOP.
Mercoledì, 11 marzo 2026/Italia/ CREFIS/https://www.crefis.it


