Con questa ultima notizia della PSA del 2025, facciamo un piccolo riassunto cronologico:
2022 – Inizio dell’epidemia sul continente

- 7 gennaio 2022: primo caso confermato di Peste Suina Africana in suini selvatici a Ovada (Alessandria, Piemonte). Il virus isolato è il genotipo II, lo stesso che circola ampiamente in Europa. (swinehealth.org)
Subito dopo, altri casi sono confermati nei cinghiali tra Piemonte e Liguria, con oltre 100 casi già nella prima parte dell’anno. (Wikipedia)
Gennaio – Febbraio 2022: si istituiscono le prime aree infette e i piani di controllo veterinari con sorveglianza specifica del Ministero della Salute.
2023 – Espansione geografica
Nel corso del 2023 la PSA si estende in diverse regioni italiane, inclusa Lombardia, dove a partire da giugno 2023 vengono segnalati casi di PSA in cinghiali e successivamente, ad agosto, il primo focolaio in allevamenti domestici su suini, con conseguenti misure di eradicazione.
Nel nord Italia si osservano depositi di casi in Liguria e Piemonte e la fauna selvatica continua ad essere il principale serbatoio del virus. (Food Safety)
2024 – Strategie di Controllo dell’epidemia e misure straordinarie
Durante il 2024, la situazione in Piemonte e Liguria mostra una molteplicità di casi positivi nei cinghiali (oltre 1.500 positivi tra Liguria e Piemonte in aggiornamenti di metà anno).
A livello governativo si adottano misure di controllo della popolazione di cinghiali, compresa la chiamata delle forze armate per assistere nelle operazioni di prelievo nei boschi al fine di contenere la diffusione.
In molte aree si definiscono zone di sorveglianza e restrizioni sanitarie per proteggere la suinicoltura nazionale.
2025 – Circolazione nei selvatici e assenza di focolai domestici recenti
Nel corso del 2025 la PSA continua ad essere un problema nei cinghiali selvatici, soprattutto nel Nord-Ovest (Piemonte e Liguria), con casi che restano concentrati in numerosi comuni.
In aggiornamenti recenti, sono stati segnalati nuovi casi positivi tra i cinghiali in Liguria e Piemonte anche negli ultimi mesi, confermando che il virus è ancora presente nel comparto selvatico.
Tuttavia, non sono state riportate in Italia nuove segnalazioni di PSA in allevamenti suini domestici in questi mesi recenti (l’epidemia nei nuclei commerciali sembra sotto controllo con le misure di biosicurezza e zone di restrizione stabilite).
Mercoledì, 31 dicembre 2025/Italia/ https://www.vetinfo.it/


