In seguito alla conferma ufficiale di ieri dei primi due casi di peste suina africana in Spagna, in particolare in due cinghiali trovati morti nella provincia di Barcellona, il Dipartimento dell'Agricoltura, dell'Allevamento, della Pesca e dell'Alimentazione della Generalitat de Catalunya ha immediatamente attivato misure eccezionali di controllo, prevenzione e biosicurezza per prevenire la diffusione del virus.
Questa mattina, il Ministro dell'Agricoltura ha confermato in un'intervista il rilevamento di 4 nuovi casi sospetti in cinghiali trovati morti nella stessa zona, in attesa della conferma da parte del laboratorio di riferimento. Secondo il Ministro, questa rapida scoperta conferma l'efficacia delle misure di contenimento. La conferma ufficiale di questi casi non inciderebbe sul piano di contenimento stabilito ieri.

Piano di contenimento
Chiusura del raggio di 6 km e divieto di attività nell'ambiente naturale
Nella zona più vicina al punto di rilevamento (raggio di 6 km), che comprende 12 comuni (Sabadell, Sant Quirze del Vallès, Polinyà, Santa Perpètua de Mogoda, Montcada i Reixac, Ripollet, Barberà del Vallès, Badia del Vallès, Cerdanyola del Vallès, Sant Cugat del Vallès, Terrassa e Rubí), è stato decretato:
- Chiusura totale dell'accesso all'ambiente naturale.
- Sospensione di tutte le attività venatorie e forestali.
- Divieto di qualsiasi attività nelle aree rurali per motivi di biosicurezza.
- Installazione di barriere fisiche e chimiche, nonché di trappole per il controllo dei cinghiali.
- Attivazione di operazioni congiunte con Agenti Rurali, Mossos d'Esquadra (Polizia Catalana), SEPRONA (Servizio di Protezione della Natura) e tecnici del Dipartimento.
Restrizioni entro un raggio di 20 km
Si applicano restrizioni specifiche entro un secondo perimetro di sicurezza di 20 km, che comprende 64 comuni:
- Restrizioni alle attività ricreative, alla caccia e alle attività legate alla biodiversità.
- Divieto di qualsiasi azione che possa interferire con il controllo della popolazione e le misure di biosicurezza.
Anche l'accesso all'intero Parco di Collserola per le attività ricreative è limitato.
D'altro canto, vengono fatte diverse raccomandazioni ai cittadini e ai comuni:
- Aumentare la frequenza della pulizia di bidoni e contenitori della spazzatura.
- Posizionare le mangiatoie per gatti in posizioni elevate.
- Informare il pubblico che è vietato dare da mangiare ai cinghiali.
- Chiudere le aree picnic fino a nuovo avviso.
- Chiamare il 112 se si trova un cinghiale morto e non toccarlo.
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Sabato 29 novembre 2025/ Redazione 333.


