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UE: Accordo Provvisorio per dare agli agricoltori una posizione negoziale più forte nella filiera alimentare

La proposta protegge le denominazioni della carne e di alcuni prodotti a base di carne per garantire la trasparenza ai consumatori e una concorrenza leale...

9 Marzo 2026
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Il Consiglio ha raggiunto un Accordo Provvisorio con il Parlamento Europeo su una modifica mirata del regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (CMO-common market organisation of agricultural products) e dei regolamenti che disciplinano la politica agricola comune (PAC). L'accordo conferirà agli agricoltori una posizione negoziale più forte nella filiera agroalimentare. Il quadro aggiornato sostiene filiere più equilibrate e resilienti, anche rendendo i contratti scritti una regola generale, rafforza le organizzazioni di produttori e contribuisce a una maggiore stabilità del reddito degli agricoltori e a mezzi di sussistenza più equi in agricoltura. La proposta tutela inoltre le denominazioni delle carni e di alcuni prodotti a base di carne per garantire la trasparenza per i consumatori e una concorrenza leale.

Le modifiche al regolamento CMO si concentrano su diversi aspetti chiave per rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera:

  • rendere i contratti scritti tra agricoltori e acquirenti un requisito generale, con disposizioni rafforzate, tra cui una clausola di revisione, per garantire che i contratti a lungo termine tengano conto dell'evoluzione del mercato, delle fluttuazioni dei costi e delle condizioni economiche
  • semplificare le norme per il riconoscimento giuridico delle organizzazioni di produttori
  • consentire agli Stati membri di fornire ulteriore sostegno finanziario alle organizzazioni di produttori e alle loro associazioni nell'ambito degli interventi settoriali della PAC
  • incoraggiare i giovani e i nuovi agricoltori ad aderire alle organizzazioni di produttori riconosciute
  • definire le condizioni per l'utilizzo di termini di marketing facoltativi come "giusto", "equo" e "filiera corta" per garantire chiarezza sia ai produttori che ai consumatori
  • stabilisce norme sulla protezione del termine "carne" e delle seguenti denominazioni correlate alla carne: manzo, vitello, suino, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca, agnello, montone, ovino, capra, coscia, filetto, controfiletto, fianco, lombo, bistecca, costolette, spalla, stinco, braciola, ala, petto, fegato, coscia, petto di manzo, costata, T-bone, scamone e pancetta per migliorare la trasparenza nel mercato interno e consentire scelte consapevoli ai consumatori. Questi termini sono riservati esclusivamente ai prodotti a base di carne, pertanto non possono essere utilizzati per prodotti che non contengono carne, come ad esempio quelli coltivati ​​in cellule.

L'accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento prima di essere formalmente adottato ed entrare in vigore.

Giovedì 5 marzo 2026/ Consiglio europeo/Unione europea.
https://www.consilium.europa.eu

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