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Supplemento di ferro orale o iniettabile: comparazione dei risultati sanitari e di performance dei suinetti

L'obiettivo di questo studio è stato confrontare la supplementazione di ferro via orale attraverso l'alimentazione e la via parenterale tradizionale.

Martedì 24 Gennaio 2012 (4 anni 10 mesi 17 giorni fa)

L'obiettivo di questo studio è stato confrontare la supplementazione di ferro via orale attraverso l'alimentazione e la via parenterale tradizionale, valutando la salute e la produttività dei suinetti. Nello stesso studio, è stata valutata la efficacia della misurazione rapida della concentrazione di emoglobina nel sangue. La sperimentazione è stata eseguita in 3 allevamenti, utilizzando un totale di 88 scrofe e le loro nidiate. I suinetti del gruppo O, sono stati alimentati con una dieta speciale arricchita di ferro dal giorno 2 al 4, dal giorno 5 al 7 e dal giorno 8 al 12 di lattazione utilizzando una mangiatoia particolare, disegnata appositamente, mentre i suinetti del gruppo IM hanno ricevuto 200 mg di ferro destrano via intramuscolo a 3 giorni di età. Sono stati confrontati: concentrazione di emoglobina e parametri zootecnici.

La concentrazione media di emoglobina nei suini allo svezzamento era di 131,4 e 116,4 g/l (P<0.01) per i gruppi O e IM rispettivamente. L'accrescimento medio giornaliero rispettivamente di 253,9 g/giorno vs. 248,8 g/giorno, e la mortalità (11,4 vs 12,2 %) sono stati leggermente migliori per il gruppo O (P>0.05).

D. Maes, M. Steyaert, C. Vanderhaeghe, A. López Rodríguez, E. de Jong, R. del Pozo Sacristán, F. Vangroenweghe and J. Dewulf. Comparison of oral versus parenteral iron supplementation on the health and productivity of piglets. Veterinary Record 2011;168:188. doi:10.1136/vr.c7033.

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