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Valutazione di differenti tipi di campionamenti per rilevare i principali patogeni respiratori del suino

In base alle analisi dei risultati, entrambi i tipi di campionamento (lavaggio bronco-alveolare e raschiatura bronchiale) sono ugualmente efficaci per rilevare gli agenti primari del Complesso Respiratorio Suino.

Martedì 24 Gennaio 2017 (2 anni 7 mesi 22 giorni fa)
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Introduzione

Il complesso respiratorio suino è una malattia multifattoriale che aumenta le percentuali di morbilità e mortalità causando importanti perdite economiche. Alcuni patogeni come il PRRSV, PCV2, SIV, Mycoplasma hyopneumoniae (MHYP) o Actinobacillus pleruopneumoniae (APP) sono considerati come agenti primari, però altri microrganismi come Haemophilus parasuis (HPS), Streptococcus suis (SSUI) o Mycoplasma hyorhinis (MHYR) anch'essi sono stati descritti, ma con un ruolo più secondario. Come il rilevamento di tutti questi patogeni avviene in caso di problematiche, abbiamo programmato la valutazione se vi era qualche tipo di differenza nel rilevamento di questi microrganismi tra 2 tipi di campionamento: lavaggio bronco-alveolare e raschiatura bronchiale.

Materiali e metodi

Un gruppo di 63 suini appartenenti a 3 differenti allevamenti furono selezionati per questo studio. Questo gruppo includeva suini di tutte le principali fasi di produzione: suinetti, sottoscrofa, ingrasso e scrofe. Lavaggio e raschiatura furono effettuati su ogni soggetto per successivamente estrarre gli acidi nucleici (RNA+DNA). Ognuno dei parametri descritti nell'introduzione furono analizzati mediante prove di qPCR disegnati e validati in Exopol. Per osservare differenze statisticamente significative tra entrambi i tipi di campionamento per la rilevazione di ognuno dei microrganismi, venne realizzato il test Fisher dei numeri esatti.

Risultati

Tutti i patogeni furono rilevati in entrambi i tipi di campionamenti (lavaggio vs raschiatura). PRRSV (31,1% vs 30,7%), PCV2 (3,9% vs 4%), SIV (2,6% vs 5,3%), MHYP (26% vs 29,6%), HPS (44,2% vs 46,7%), APP (16,9% vs 22,7%), SSUI (50% vs 87,84%) e MHYR (62,3% vs 77,3%). Il rilevamento mediante raschiatura bronchiale fu significativamente migliore per il M. hyorhinis (p<0,05) e per S. suis (p<0,01).

Discussione e conclusioni

Molti veterinari di campo considerano la raschiatura essere più facile e rapida da effettuare rispetto al lavaggio. Inoltre, si ha il vantaggio di non introdurre nè di lasciare residui di siero salino a livello bronchiale. D'altra parte, a causa della traiettoria della sonda nella sua introduzione nel soggetto, non possiamo essere sicuri che i microrganismi rilevati nel raschiato provengano unicamente dalle vie respiratorie basse. Questa limitazione complica l'interpretazione nella comparazione dei dati ottenuti. Per questo e basandoci sulle analisi dei risultati, consideriamo che entrambi i tipi di campionamento sono ugualmente efficaci per il rilevamento degli agenti primari del complesso respiratorio suino per le modalità di controllo in allevamento.

Arnal J.L., Benito A.A., Bello A., Chacón G., Serrano J.D., Fernández A., Sanz C., Baselga R. Assessment of different samples to detect main swine respiratory pathogens. 4th Congress of European association of Veterinary Laboratory Diagnosticians (EAVLD). November 2016.

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