La peste suina africana (PSA) rappresenta una minaccia significativa per la produzione suina globale, a causa del suo elevato tasso di letalità e della capacità del virus della peste suina africana (PSAV) di persistere nelle popolazioni di cinghiali e nell'ambiente. Nelle aree in cui l'allevamento suinicolo su piccola scala rappresenta un'importante attività economica e una fonte diversificata di proteine, la malattia influisce significativamente anche sulla sicurezza nutrizionale, sulla sovranità alimentare e sull'autosufficienza.
Materiali e Metodi: Questo studio, condotto in Bulgaria, ha indagato l'impatto della PSA sui piccoli allevatori di suini e sugli allevatori di suini dei Balcani orientali. È stato utilizzato un approccio misto, combinando interviste semi-strutturate (n=30), questionari strutturati (n=10) e colloqui con le autorità competenti (n=7), inclusi allevatori, autorità sanitarie e veterinari locali.

Conclusioni: I risultati evidenziano la vulnerabilità dei metodi tradizionali di allevamento suino, con particolare attenzione alla Razza Suina dei Balcani Orientali, l'ultima razza suina autoctona in Bulgaria, la cui popolazione è stata gravemente colpita dalla malattia.
Lazzaro E, Dimitrova D, Doneva R, Guardone L, Cristalli A, Crovato S, Goracci J, Bergmann H, Menconi V and Angeloni G (2025) Assessment of African swine fever impact in Bulgaria with special focus on the East Balkan Swine. Front. Vet. Sci. 12:1694525. doi: 10.3389/fvets.2025.1694525

