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Mycoplasma hyopneumoniae: aspetti clinici e diagnostici

La maggior parte delle infezioni provocate da M. hyopneumoniae sono subcliniche.

Sintomatologia Clinica

La maggior parte delle infezioni provocate da M. hyopneumoniae sono subcliniche. Nel caso dell'espressione clinica della malattia una tosse secca non produttiva é il sintomo clinico piú evidente. In studi sperimentali, la tosse compare da 10 a 14 giorni dopo l'infezione, raggiungendo il picco a circa 4/5 settimane, dopo di che scompare gradualmente. In condizioni di campo, la tosse puó essere presente in fase di svezzamento, magronaggio ed ingrasso e normalmente una buona percentuale di suini sono colpiti, ossia la morbilitá é elevata. Nel caso di co-infezioni con altri patogeni respiratori, i sintomi clinici e le lesioni polmonari sono piú gravi. L'infezione da M. hyopneumoniae porta ad un peggioramento dell'indice di conversione alimentare, diminuzione dell'accrescimento medio giornaliero , piú disuniformitá di peso tra gli animali del gruppo e meno qualità di carcassa.
M. hyopneumoniae é anche uno dei patogeni piú importanti nel complesso respiratorio suino (PRDC). Il PRDC include sia i patogeni batterici (come i mycoplasma) sia i patogeni virali (virus della sindrome respiratoria e riproduttiva dei suini (PRRSV)),circovirus suino tipo 2, malattia di Aujeszky, Influenza e coronavirus respiratorio suino). Il PRDC é clinicamente caratterizzato da accrescimento scarso, cattiva conversione alimentare, anoressia, febbre, tosse e dispnea nei suini in ingrasso.

Come fare la diagnosi

La diagnosi presuntiva della polmonite micoplasmica é basata sui sintomi clinici (tosse cronica non produttiva e performace scadenti): epatizzazione tipica delle aree cranioventrali del polmoni (foto) osservata macroscopicamente e presenza delle caratteristiche infiltrazioni cellulari peribronchiali e perivascolari osservate in istopatologia. Tuttavia, né i sintomi clinici né le lesioni sono patognomoniche di M. hyopneumoniae. Inoltre, le infezioni miste che sono molto frequenti rendono sia la sintomatologia sia le lesioni meno tipiche per M. hyopneumoniae.

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Foto 1.Polmonite catarrale cranioventrale di polmoni suino in seguito all'infezione esperimentale con M. hyopneumoniae.

La sintomatologia e le lesioni sono quantificabili utilizzando sistemi di "scoring" o punteggiature. L"indice di tosse, che si basa sul numero di suini che tossiscono in un determinato periodo di tempo si é dimostrato corrispondere all'infezione classica da M. hyopneumoniae in condizioni di campo (Maes et al., 1999; Nathues et al. 2012). Le lesioni possono essere valutate durante la necroscopia e la macellazione. Per raggiungere un numero affidabile di valutazioni per la stima della prevalenza e della severitá dell'infezione a livello d'allevamento sono necessari almeno 30 soggetti, preferibilmente di piú (Davies et al., 1995). I controlli al macello sono utili per valutare la malattia subclinica respiratoria, che puó influenzare le performance. La maggior parte dei metodi adottati per lo score polmonare si basa sulla stima soggettiva della superficie o volume di area lesionata. La presenza di pleuriti maschera le lesioni polmonari e la guarigione puó indurre a risultati falsi negativi.

L'isolamento del M. hyopneumoniae é ancora considerato il "gold standard" per la diagnosi, ma poco utilizzato in pratica dovuto alla difficoltá della crescita dell'agente, dal costo e dai tempi necessari. La diagnosi conclusiva é conclusiva sopratutto con l'identificazione del patogeno o parti di questo attraverso la PCR oppure il rilevamento dell'antigene attraverso l'immunofluorescenza e anche usando la sierologia. E´possibile realizzare la PCR per M. hyopneumoniae in vari modi: campioni tracheali o nasali, fluido BAL o dal tessuto di animali morti. I tamponi nasali possono essere facilmente eseguiti da animali vivi, ma il test é meno sensibile rispetto al BAL o ai campioni tracheali. Vranckx et al. (2012) hanno dimostrato la carica patogena in suini di diverse etá in 4 allevamenti differenti attraverso la PCR quantitativa su fluidi del BAL (Figura 1). Le cariche piú elevate sono state identificate nei gruppi di suini di etá avanzata. Gli autori hanno anche dimostrato la correlazione positiva in animali macellati tra il numero di M. hyopneumoniae ed organismi identificati con la qPCR nel fluido BAL e la gravitá delle lesioni. Il prelievo di campioni di sangue in gruppi di suini in età diverse per la rilevazione degli anticorpi nel siero, permette lo studio di un elevato numero di animali e di avere una buona informazione della dinamica dell'infezione. Il campionamento di tipo orizzontale (suini di differenti gruppi di età prelevati nello stesso momento) dà il vantaggio di avere velocemente una prospettiva della dinamica di infezione. Il campionamento seriale ha il vantaggio che lo stesso gruppo (o suini individualmente) è osservato nel tempo e che si ottengono informazioni riguardo alla dinamica dell'infezione in questi gruppi. La sierologia per M. hyopneumoniae deve essere interpretata a livello di massa. Non esiste nessuna correlazione tra i livelli anticorpali nel siero ed il livello di protezione quando si realizzano i test ELISA. La sieroconversione in condizioni di campo può impiegare da 3 a 8 settimane di tempo.

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Grafico 1. Quantità di M. hyopneumoniae (numero log medio di microorganismi per ml) analizzati con PCR sul lavaggio bronchoalveolare (BAL) in suini di 6, 10 e 14 settimane al macello di 4 allevamenti diversi (Vranckx et al. 2012)

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Eliminazione della PRRS nelle scrofaie21-Mar-2014 5 anni 8 mesi 22 giorni fa

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