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Perdite di gravidanza dopo la copertura: casi reali

In questo articolo, con 6 casi clinici, rivedremo alcuni esempi di problemi che sembrano una cosa inizialmente e che puoi risultano un'altra...

Venerdì 10 Maggio 2019 (4 mesi 14 giorni fa)
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Le cause che provocano le perdite riproduttive sono molto varie e a volte quelle più banali sono spesso inosservate. In questo articolo rivedremo alcuni casi pratici che sembrano una cosa inizialmente e che puoi risultano un'altra...

CASO 1
Problema: Calo drastico della fertilità , raggiungendo appena il 30%.

Sospetto iniziale: Nonostante le dosi arrivate dal Centro Verri fossero controllate al microscopio in allevamento, con risultato positivo, è evidente che qualcosa intorno al momento dell'inseminazione non andava bene, nessun sintomo clinico e tutti i ritorni in ciclo.

Indagine e diagnosi: Durante la visita in allevamento abbiamo visto che le dosi venivano riscaldate in un bagno maria. Toccando l'acqua con il dito, per verificare se la temperatura fosse molto alta, ho sentito un una piccola "scossa" (ero senza scarpe solo con le calze, in laboratorio spesso si tolgono le scarpe). Il bagno maria aveva una carica elettrica, difficilmente rilevabile. Al microscopio dell'allevamento avevamo visto che la motilità era giusta prima di riscaldare le dosi, ma non dopo le dosi già riscaldate, una volta verificata la motilità dopo il bagno maria, abbiamo visto che gli spermatozoi erano tutti fermi, allineati e non agglutinati.

Conclusioni: Riscaldare le dosi prima dell'inseminazione oggi rappresenta un rischio. Non solo per la possibilità di eccedere con la temperatura, ma anche per la possibilità che l'acqua possa essere contaminata, oppure, come in questo caso, far uccidere gli spermatozoi con una corrente elettrica.

CASO 2
Problema: Le scrofe inseminate il mercoledì rimangono vuote, ma quelle del lunedì e martedì sono gravide, usando sempre lo stesso lotto di dosi seminali.

Sospetto iniziale: Per qualche motivo, la vita utile delle dosi veniva a meno, senza che gli operatori se ne accorgessero...

Indagine e diagnosi:

  • Il martedì la corrente elettrica è mancata in allevamento, ma siccome era un giorno di festa, nessuno si è accorto...
  • Il termometro massimo/minimo del frigorifero ha segnalato il problema, ma nessuno lo aveva guardato.
  • L'allevamento aveva un microscopio..che non veniva usato.
  • Il mercoledì arrivarono dosi nuove ma hanno deciso di finire prima le dosi che vi erano già in casa.

Conclusione: E' necessario la presenza di registri che obblighino la registrazione dei controlli giornalieri delle dosi seminali. Meglio scartare le dosi vecchie quando arrivano le nuove.

Il registro delle temperature del frigo è importante, va controllato prima di inseminare.
Il registro delle temperature del frigo è importante, va controllato prima di inseminare.

CASO 3
Problema: Le scrofette, inseminate con seme morto, presentano metriti al giorno 18 e tornano in calore al giorno 22.

Sospetto iniziale: Il seme morto viene contaminato.

Indagine e diagnosi: L'allevamento ordina il seme morto solo una volta la settimana. Se non viene usato in 7 giorni, viene congelato per un utilizzo successivo. Il seme morto poi viene riscaldato e se non usato, torna in frigo. Per gli operatori questo non rappresenta un problema perché il seme è morto, inoltre il centro verri non fa, di routine, il controllo della contaminazione del seme morto.

Conclusione: Se usiamo seme morto (o un sostitutivo),dobbiamo trattarlo come se fosse una dose normale per l'inseminazione, sia in allevamento, sia nel Centro Verri. Il seme morto può essere contaminato come quello fresco e si dovranno stabilire e rispettare le date di scadenza per evitare problemi di contaminazione.

Spurghi 2-3 settimane post-copertura: dobbiamo sospettare riguardo il momento dell'inseminazione.
Spurghi 2-3 settimane post-copertura: dobbiamo sospettare riguardo il momento dell'inseminazione.

CASO 4
Problema: Le dosi di Gran Parentali “A”, arrivano più concentrate, danno buona fertilità, ma le dosi del verro finale “B”, meno concentrate, danno risultato irregolari.

Sospetto iniziale: Le dosi più concentrate danno migliori risultati.

Indagine e diagnosi: Le dosi di GP (A) arrivano il lunedì e tutte le GP sono inseminate tra lunedì e martedì perché vengono sincronizzate. Le dosi di verro finale (B) arrivano il lunedì e giovedì e quasi tutte le scrofe dell'allevamento vengono in calore tra martedì e mercoledì (siamo d'estate), le dosi efficaci sono sopratutto quelle di mercoledì (che ha già 3 giorni). Inoltre, le dosi dei verri finali (B) arrivano con il corriere (è estate!) e quelle dei GP (A) con un mezzo refrigerato.

Conclusione: Se una dose più concentrata dà migliori risultati, la causa probabilmente non è la concentrazione, ma il protocollo di inseminazione, le modalità di consegna, il diluente o altre cause. Aumentare la concentrazione può aiutare a mitigare un problema secondario, ma dobbiamo approfondire e comprendere il problema reale.

CASO 5
Problema: Ogni tanto, esiste una settimana nella quale la fertilità e la prolificità calano significativamente in tutti gli allevamenti di una filiera, ma non nella stessa settimana.

Sospetto iniziale: Inconsistenza della qualità delle dosi del centro verri.

Indagine e diagnosi: Incrociare i dati di fertilità con la data di vaccinazione PRRS, vediamo che la fertilità di ogni allevamento cala sempre nella settimana successiva alla vaccinazione.

Conclusioni: Per determinare la causa della sub-fertilità, dobbiamo considerare tutti i fattori interni ed esterni all'allevamento. Le vaccinazioni provocano cali di fertilità, spesso non rilevabili, ma a volte molto importanti.

CASO 6
Problema: Nel cambiare il verro finale, improvvisamente la fertilità cala di circa il 15%. L'allevatore, dopo 6 mesi, stando di questa situazione avvisa il centro verri.

Sospetto iniziale: I verri della linea nuova probabilmente non sono fertili o sono sovra-utilizzati.

Indagine e diagnosi: Dopo il calo, il centro verri ha fatto le sue valutazioni e ha scoperto che un verro aveva una traslocazione reciproca. La motilità era buona e non si poteva sospettare di niente, né del centro verri né dell'allevamento.

Conclusioni: Anche a mettere in pratica tutti gli elementi di controllo alla nostra portata, lavoriamo con cellule vive (spermatozoi) che possono risultare sub-ottimali. Una buona comunicazione tra fornitore ed allevatore possono aiutare a risolvere più velocemente un problema per entrambi come in questo caso.

Problemi nel cariotipo possono provocare cali drastici di fertilità e o prolificità. Si deve fare la diagnosi del DNA del verro
Problemi nel cariotipo possono provocare cali drastici di fertilità e o prolificità. Si deve fare la diagnosi del DNA del verro

Una buona diagnosi del problema deve tenere in considerazione tutti i fattori ed attori: dal verro, al prelievo, all'elaborazione e all'uso in allevamento, inclusa la comunicazione tra centro verro e allevamento...

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