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Protocolli sanitari per l'entrata della rimonta (3/3)

L'esposizione durante la fase di adattamento può essere considerata come una vaccinazione e l'esposizione prima del parto come il "booster"...

Venerdì 11 Gennaio 2019 (7 giorni fa)
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Come parte del programma di adattamento delle scrofette, non dobbiamo dimenticare dell'importanza dell'adattamento della rimonta ai patogeni enterici presenti in allevamento. In questo caso, l'adattamento comprende: esporre le future riproduttrici al microbiota patogeno presente in allevamento ed assicurare una concentrazione adeguata di anticorpi specifici al momento del parto in modo di proteggere la progenie dalle patologie enteriche in sala parto.

Come in tutte le procedure di adattamento, la combinazione dell'esposizione naturale e vaccini è quella più consigliabile. Tuttavia, nel caso dei patogeni enterici, la risposta immunitaria attiva dipende dalla produzione di anticorpi a livello di mucosa e questo è il motivo per il quale la maggior parte dei vaccini efficaci sono somministrati via orale (per esempio il vaccino contro la Lawsonia intracellularis). Non ci sono molte opzioni sul mercato per quanto riguarda i vaccini, ci sono solo quelli nei confronti dell' E.Coli, Clostridium, Lawsonia e gli stabulogeni.

L'esposizione naturale o "feedback" è stata ampiamente utilizzata per l'adattamento delle scrofette. Però non ci sono basi scientifiche precise per quanto riguarda un protocollo applicativo del “feedback”, quando applicato correttamente (ossia, con esposizione sufficiente) si osserva un'efficacia sul controllo di certe patologie enteriche per le quali l'immunità vaccinale non è sufficiente o è inesistente (TGE, rotavirus, ecc...).

Ci sono 3 punti basilari che dobbiamo considerare per avere un buon protocollo di "feedback":

 Feedback alle scrofette
 Feedback alle scrofette

  1. Certi batteri sono in grado di produrre tossine rapidamente, alcuni patogeni possono scomparire e perdere le proprietà immunologiche con il tempo. Usare materiale "fresco" o congelato.
  2. Somministrare il "feedback" più volte e in modo consistente. Lasciare "raffreddare" le scrofette, ossia, fermarsi con la somministrazione al momento giusto per evitare che ci sia eliminazione all'entrata in sala parto. E' altamente consigliabile usare questa tecnica nel periodo di adattamento e prima del parto.
  3. Analizzare il materiale (è possibile congelare i campioni per future analisi), per sapere cosa stiamo somministrando. E' inutile usare questa pratica nei confronti del Clostridium o rotavirus se il patogeno o il ceppo non sono presenti nelle feci. E' importante per la rimonta che l'esposizione sia consistente (per esempio, con la PED, è più importante la quantità di virus esposta in una somministrazione rispetto a pochi virus somministrati più volte).

Per alcuni patogeni come l'E. Coli o Clostridium, oltre all'uso del feedback, funziona bene una batterina come "booster".

E' molto importante analizzare la necessità o meno della pratica del feedback. Non va utilizzata quando in allevamento siamo in presenza di un episodio di PRRS, oppure, quando abbiamo "in casa" la dissenteria suina (diarrea rossa).

Esempio di un programma di "feedback" per la rimonta

Materiale da raccogliere

  • Feci di primipare di sala parto (da 1 a 3 gg dopo il parto).
  • Feci di suinetti con diarrea o contenuto intestinale di suinetti morti in giornata. Per raccogliere le feci diarroiche in sala parto, si può usare della carta (quella per il parto oppure carta da cucina). Nelle diarree acquose, basta premere l'addome dei suinetti per avere una certa quantità di materiale. Questo materiale va sciolto in acqua (non clorata se possibile). Tenere presente che se si usano delle polvere asciuganti in sala parto queste possono inattivare i patogeni.

Suinetti con diarrea in lattazione
Suinetti con diarrea in lattazione

Figura 1. Suinetti con diarrea in sala parto.

Preparazione del materiale

  • L'acqua usata per la preparazione del materiale deve essere fredda e senza trattamento. Usare solo la quantità necessaria per sciogliere il materiale. Nel caso dell'acqua con cloro o perossidi, lasciare quest'acqua "riposare" prima dell'uso.

Feedback preparato
Feedback preparato

Figura 2. Acqua preparata per utilizzo dopo una notte a "riposo".

  • Sciogliere le feci ed il materiale raccolto in sala parto in acqua fino al volume necessario secondo il numero di scrofette da trattare. Servono 75 ml per scrofetta, per cui se abbiamo 250 scrofette, sono necessari 18/19 litri di soluzione. Nel caso si usi intestini o tessuti, cercare di emulsionare la miscela anche con un mixer (frullatore).
  • Usare il materiale preparato immediatamente e non oltre 4 ore dalla sua preparazione (oppure congelare subito). Non tenere per il giorno dopo.

Somministrazione del preparato - feedback

  • Il materiale di "feedback" sarà somministrato almeno 3 volte durante il periodo di adattamento (ogni 2-3 giorni). La cosa migliore è avere dei giorni fissi (lunedì,giovedì per esempio...) per pianificare il materiale.
  • Trasportare il materiale in zona adattamento con un contenitore che sarà lavato dopo l'uso.
  • Se hai mangiatoie lunghe devono essere vuoti prima di somministrare il "feeback". Distribuire il materiale lungo la mangiatoia e aggiungere un pò di mangimi sopra. Il mangime non deve contenere antibiotici.
  • Se il pavimento è grigliato e il materiale non può essere depositato nelle mangiatoie, considerare di congelare la miscela in borse da 1 litro e somministrare come un "ghiacciolo" sul pavimento,con il quale le scrofette tenderanno a giocare.
  • Quando sono in gruppo in box, possibilmente se abbiamo un'area a pavimento pieno, mescolare il "feedback" col mangimi e spargerlo in modo che ci assicuriamo che ogni scrofetta possa ricevere una dose.
  • Esistono metodi più automatizzati come i dosificatori di farmaci oppure con mangiatoie automatiche (C. Martinez et al, IPVS 2014). Però non dobbiamo dimenticare la legislazione europea del benessere animale che obbliga che tutti gli animali abbiano una fonte pulita di acqua sempre a disposizione.
  • Nel caso di virus enterici (PEDV, TGE, o rotavirus), una forma alternativa di preparare il "feedback" della rimonta è raccogliere materiale fecale di suinetti vivi nelle prime 18 ore dopo l'infezione, diluire il materiale con soluzione salina al 0,9% per avere una soluzione "spray" da infettare le scrofette. La concentrazione di questi virus è molto più elevata nelle feci dei suinetti lattanti che negli intestini o feci delle scrofe.
  • La procedura di "feedback" deve essere completata almeno 3 settimane prima della copertura.

Feedback della rimonta prima del parto

Materiale e preparazione

  • Usare gli stessi tipi di materiale come sopra e prepararlo allo stesso modo.
  • Pure la quantità rimane invariata: 75ml / capo.
  • Nel caso di una ri-circolazione virale di PRRSv, consultare il tuo veterinario.

Somministrazione

  • Si possono impiegare tutte le tecniche descritte sopra.
  • Preparare il feedback per 2 settimane e congelarlo.
  • Si dovrà somministrare tra i giorni 79 e 93 di gestazione.
  • Evitare il feedback di qualsiasi riproduttrice con oltre 93 giorni di gestazione.

Tenere presente che nella rimonta è importante non somministrare il feedback prima delle 20-22 settimane / vita e nelle tre settimane precedenti l'inseminazione o il parto.

La tecnica del "feedback" per la rimonta prima del primo parto e che non erano state esposte durante la fase di adattamento può essere controproducente dovuto al fatto che possono fungere da mezzo di diffusione di questi patogeni in sala parto. L'esposizione durante la fase di adattamento può essere considerata come una vaccinazione e l'esposizione prima del parto come il "booster".

Tabella 1. Caratteristiche del feedback secondo il materiale utilizzato

Costo attrezzatura Tempo impiegato Facilità Efficacia
Materiale congelato + ++ ++ ++
Dispenser mangime liquido ++ + +++ +++
Dosificatori acqua +++ + +++ +++
Spray + +++ + +

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