Il primo suino clonato in America Latina è nato presso l'Istituto di Scienze Animali di Piracicaba, collegato alla Segreteria dell'Agricoltura e dell'Approvvigionamento dello Stato di San Paolo.
Questo traguardo senza precedenti è frutto di una ricerca condotta dall'Università di San Paolo, con il supporto della Direzione Ricerca Agroindustriale (APTA), responsabile della struttura, della gestione e della cura degli animali tramite l'Istituto di Scienze Animali.

La nascita è avvenuta il 24 marzo presso l'unità sperimentale dell'IZ a Tanquinho, dove le strutture sono state adattate secondo la normativa per la produzione di questi animali, con rigorosi controlli di biosicurezza, benessere e igiene.
L'iniziativa si inserisce in un progetto incentrato sulla produzione di suini con potenziale per la donazione di organi e tessuti all'uomo, nell'ambito dello xenotrapianto, una tecnica che mira a ridurre le liste d'attesa per i trapianti e ad aumentare le possibilità di compatibilità tra donatori e riceventi.
La ricerca mobilita un team multidisciplinare, composto da specialisti in scienze animali, medicina veterinaria e biotecnologie. Presso l'Istituto di Scienze Animali, sono stati sviluppati protocolli specifici per la gestione produttiva, sanitaria, nutrizionale e ambientale, oltre a tecniche riproduttive e chirurgiche per l'impianto embrionale, inclusa la sincronizzazione dell'estro e procedure altamente complesse.
Secondo il team coinvolto, la gestione viene monitorata meticolosamente per garantire il successo della gestazione e lo sviluppo degli animali. La fase successiva del progetto prevede il monitoraggio dei cloni fino al raggiungimento della maturità sessuale, generando dati a supporto di future applicazioni scientifiche e tecnologiche.
La ricerca incentrata sullo xenotrapianto mira ad affrontare una delle principali sfide della salute pubblica: la scarsità di organi per i trapianti. Secondo i dati del Sistema Nazionale dei Trapianti, ogni giorno muoiono pazienti in attesa di un organo compatibile, uno scenario che rafforza l'importanza di iniziative scientifiche di questa natura.
Oltre all'impatto sulla salute umana, questo progresso posiziona San Paolo all'avanguardia delle biotecnologie applicate all'agricoltura, consolidando il ruolo degli istituti di ricerca pubblici come risorse strategiche per lo sviluppo dello Stato.
Il progetto è tuttora in fase di sviluppo, con nuove fasi già in corso, tra cui la gestazione di altri cloni, ampliando le potenziali applicazioni della tecnologia e rafforzando l'integrazione tra scienza, produzione e innovazione nello Stato di San Paolo.
Mercoledì 8 aprile 2026/ Secretaria de Agricultura e Abastecimento do Estado de San Paolo/ Brasile.
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