La Direzione Generale per la Salute Animale del Ministero dello Sviluppo Rurale e dell'Alimentazione greco ha confermato un focolaio di afta epizootica in un allevamento di bovini situato sull'isola di Lesbo, rilevato il 15 marzo 2026.
L'ultima volta che la malattia è stata rilevata in Grecia risale al periodo tra il 2000 e il 2001, sebbene l'ultimo focolaio confermato in quest'area risalga al 18 agosto 1994.

A seguito della conferma del caso, le autorità greche hanno immediatamente attivato il piano di emergenza previsto dalle normative europee e nazionali per l'eradicazione della malattia. L'intera isola di Lesbo è stata dichiarata zona a rischio e sono in vigore le misure stabilite dal Regolamento (UE) 2020/687.
Tra le principali misure adottate vi è il divieto assoluto di movimentazione di animali vivi di specie suscettibili (bovini, suini e ovini/caprini), sia all'interno che all'esterno dell'isola, nonché restrizioni al trasporto di prodotti e sottoprodotti di origine animale e di mangimi. Sull'isola è stata vietata anche la macellazione degli animali e l'esportazione di prodotti di origine animale nel bagaglio personale.
Nell'allevamento interessato, tutti gli animali suscettibili presenti verranno abbattuti e i loro prodotti distrutti, seguendo i protocolli di controllo ed eradicazione stabiliti.
Martedì 17 marzo 2026/ Ministero dell'Agricoltura/ Grecia.
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