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Nuovi aggiornamenti sul Controllo Ufficiale su mangimi e Benessere Animale

Il quadro regolamentare dovrà garantire l’applicazione della legislazione, europea e italiana, su alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali, sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari...

20 Novembre 2020
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Quattro decreti legislativi per adeguare l’Italia al Regolamento Europeo sui controlli ufficiali. I provvedimenti sono all’esame del Senato.
Entro il 2 dicembre, la Commissione Agricoltura del Senato dovrà formulare le proprie osservazioni su quattro decreti legislativi che adeguano l’ordinamento nazionale al Regolamento UE 2017/625 in materia di controlli ufficiali e “altre attività ufficiali”. Il quadro regolamentare dovrà garantire l’applicazione della legislazione, europea e italiana, su alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali, sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari.

Gli ambiti dei controlli sono:

PIF e USMAF diventano Posti di Controllo Frontalieri (PCF)- L'atto del Governo n. 202 riguarda i controlli sanitari sugli animali e sulle merci provenienti da Paesi terzi e istituisce i posti di controllo frontalieri (PCF) ai quali sono trasferite le competenze dei posti di ispezione frontaliera (PIF) e degli uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (USMAF) del Ministero della salute. Gli attuali PIF assumeranno le competenze attribuite dalla normativa europea ai PCF sui controlli degli alimenti di origine animale e dei materiali a contatto con gli alimenti disciplinati dal citato regolamento (UE) 2017/625, mentre gli USMAF manterranno una serie di attività di controllo su persone, mezzi e altre tipologie di merce di interesse sanitario.

Lo schema di decreto legislativo, accorpando le attività dei PIF e degli USMAF all'interno dei PCF, intende pertanto razionalizzare le attività di controllo, al fine di consentire agli operatori di avere un unico ufficio di riferimento territoriale nonché un solo sistema informativo di riferimento - il sistema TRACES NT (TRAde Control and Expert System New Technology) - messo a disposizione degli Stati membri dalla Commissione europea che gestisce l'informatizzazione delle segnalazioni di arrivo di animali e merci nonché la registrazione delle attività di controllo dei PCF.

Confermate le competenze degli UVAC- L'atto del Governo n. 205 riguarda le competenze degli uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC) del Ministero della salute. In continuità con la normativa attuale, il provvedimento mantiene le competenze sulla filiera dei controlli sanitari sugli animali e sulle merci provenienti dagli altri Stati membri dell'Unione europea in capo agli UVAC del Ministero della salute.Anche le aziende sanitarie competenti continueranno a svolgere, in coordinamento con gli UVAC, alcune attività di controllo.

Si legge nella relazione illustrativa al provvedimento che "la necessità di mantenere in capo agli UVAC la competenza delle attività di controllo di animali e merci provenienti da altri Stati membri nasce dall'evidenza che molte di queste competenze istituzionali rientrano a pieno titolo nelle attività di profilassi internazionale", materia che la Costituzione affida in via esclusiva allo Stato e che, pertanto, non può essere demandata al livello regionale. Il ruolo degli UVAC emergerebbe in maniera evidente "proprio in occasione di quelle emergenze di sanità animale e sanità pubblica veterinaria all'interno dell'UE che necessitano di un'azione uniforme del Servizio sanitario nazionale".

Controlli ufficiali basati sul rischio- L'atto del Governo n. 206 riguarda i controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti nei rispettivi ambiti operativi, per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Vengono pertanto individuate quali autorità competenti il Ministero della salute, le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano, le Aziende sanitarie locali, nell'ambito delle rispettive competenze, nonché il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).
Lo schema di decreto contiene anche disposizioni in materia di cooperazione ed assistenza amministrativa tra le varie amministrazioni, negli ambiti di rispettiva competenza, nell'ottica di una maggiore efficienza e trasparenza dei controlli.

Tariffe e rifinanziamento dei controlli ufficiali- L'atto del Governo n. 210 rivede le disposizioni del decreto legislativo 19 novembre 2008, n. 194, sul finanziamento dei controlli sanitari ufficiali intervenendo sulla destinazione dei proventi derivanti dalla riscossione delle tariffe. Il provvedimento fissa la tipologia e gli importi delle tariffe poste a carico degli operatori per l'espletamento dei controlli eseguiti su animali, alimenti e mangimi.
L'articolato tiene conto delle norme previste al riguardo dal regolamento (UE) 2017/625 (Capo VI del Titolo II) nell'attribuire alle autorita' competenti (Ministero della Salute, Regioni e Asl) le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per organizzare ed effettuare i controlli ufficiali, nonche' le altre attivita' ufficiali. L'obiettivo del finanziamento è di migliorare il sistema dei controlli e di garantire il rispetto delle disposizioni dell'Unione europea.

Giovedì, 12 novembre 2020/Italia. http://www.anmvioggi.it

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