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Tendenze sui prezzi alimentari

Le proiezioni dell'USDA sugli aumenti degli alimenti per il 2012 non sono cambiate rispetto ai livelli previsti per la siccità (tra il 2,5% e 3,5%).

17 Settembre 2012
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Secondo una informativa della Banca Mondiale ,nonostante una parte considerevole delle coltivazioni di mais degli Stati Uniti abbia subito danni irreversibili, le proiezioni dell'USDA sugli aumenti degli alimenti per il 2012 non sono cambiate rispetto ai livelli previsti per la siccità (tra il 2,5% e 3,5%) e questi già includevano una stima più alta per il rincaro della carne (3,5%–4,5%). Come maggior esportatore di mais e soia, la portata degli aumenti dei prezzi negli Stati Uniti sugli altri mercati interni dipenderà dal livello di dipendenza del paese dalle importazioni, dalla propria capacità di proteggersi dalla crisi e permettere che i prezzi internazionali sorpassino il proprio mercato interno.

A livello globale, Medio Oriente ed Africa settentrionale e al sud del Sahara ci sono le maggiori quote di importazione di cereali come percentuale del consumo e di alimenti, come percentuale della spesa famigliare, specialmente tra i poveri. Di conseguenza ,queste regioni sono le più vulnerabili nelle crisi internazionali dei prezzi come quelle provocate dalla siccità negli Stati Uniti.

America del Sud, Asia meridionale ed in minor misura Europa orientale ed Asia centrale, sono possibili zone di esportazione che potranno guadagnare in termini finanziari, ma potrebbero comunque incontrare pressioni dei prezzi sempre maggiori nei propri mercati interni.

Però l'impatto finale che può tenere in alto i prezzi negli Stati Uniti o in ogni altro paese dipenderà sopratutto da fattori interni, come le condizioni locali di coltivazione ,l'accesso ai porti, le condizioni delle infrastrutture .La comparsa di crisi particolari (come conflitti e disastri naturali ) , devono spingere i governi locali ad intraprendere misure come lo spazio fiscale disponibile ,la scelta di strumenti di politica pubblica per proteggersi dalla instabilità dei prezzi mondiali ,come lo stoccaggio strategico di cereali, applicazione di interventi commerciali e controllo dei prezzi, creazione di reti sociali ed investimenti in agricoltura. L'interazione di tali fattori, caratteristiche ed opzioni in materia normativa differiscono tra i vari paesi.

In generale, il trasferimento dei prezzi non è uniforme né immediato. Le prove recenti indicano che in media tre quarti nelle variazioni dei prezzi dei cereli commercializzati nel mercato mondiale si trasmetteranno ai mercati interni e che la metà dell'aumento nei valori internazionali dei cereali richiede tra i sei e sette mesi per raggiungere questi.

Agosto 2012/ Banca Mondiale. http://www.bancomundial.org/

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