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Alimentazione delle scrofe ad libitum in sala parto

Quando le scrofe non vengono soddisfatte nei loro fabbisogni nutrizionali, ottengono quanto è necessario dalle proprie riserve energetiche e proteiche per poter mantenere la produzione lattea. Durante la prima settimana di lattazione è quando osserviamo la maggior parte del deficit, questo perchè quello che mangia la scrofa non riesce a compensare la crescente produzione di latte, fino a 10 giorni dopo il parto...

Lunedì 24 Aprile 2017 (2 anni 7 mesi 12 giorni fa)
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Introduzione

Le scrofe di oggi hanno fabbisogni nutrizionali superiori in funzione di una più precoce pubertà, sono più grandi, hanno meno grasso e sono più produttive; oltre a questo, hanno una minor capacità di ingestione, che può influenzare il corretto sviluppo delle ghiandole mammarie e la produzione di latte(Kim et al, 1999).

Da un altro lato, le scrofe hanno perso rusticità ed hanno bisogno di condizioni ambienatali migliori, management migliori e devono essere nutrite meglio, sia in gestazione sia in lattazione.

Alimentare le scrofe ad libitum a partire dal 4°giorno prima del parto o dal momento del parto, aumenta l'ingestione di mangimi durante la lattazione, riduce la perdita di peso e del grasso dorsale della scrofa, migliora lo sviluppo dei suinetti sia come accrescimenti giornalieri sia come percentuale di sopravvivenza in questa fase (M.Neil,1996).

Il nostro obiettivo deve essere quello di ottenere che la scrofa mangi il massimo possibile durante tutto il periodo di lattazione.

Se chiediamo quale sia la miglior strategia....troveremo tantissimi consigli:

  • Il mangime pelletato determina un maggior consumo rispetto alla farina.
  • Somministrare i mangimi più volte al giorno.
  • Aggiungere acqua alla mangiatoia ad ogni pasto
  • Condizioni ambientali adeguate, evitare temperature elevate.
  • Non sovralimentare le scrofe in gestazione.
  • Evitare le forti restrizioni alimentari nei giorni prima del parto.
  • Uso di diete pre-parto favoriscono la salute intestinale e la dinamica del parto.
  • Aumentare il prima possibile la quantità di mangimi offerta nella prima settimana dopo il parto.
  • Pulire le mangiatoie.
  • Curare individualmente ogni scrofa, prendendo come riferimento non la scrofa che non mangia abbastanza.
  • Sistemi di alimentazione ad libitum.

Alimentazione ad libitum in lattazione

Immagine 1. Alimentazione ad libitum in lattazione.

 

Conseguenze di una cattiva alimentazione

Quando le scrofe non vengono soddisfatte nei loro foabbisogni nutritivi, ottengono quanto è necessario dalle proprie riserve energetiche e proteiche per poter mantenere la produzione lattea (Revell et al, 1998). Durante la prima settimana di lattazione è quando osserviamo la maggior parte del deficit, questo perchè quello che mangia la scrofa non riesce a compensare la crescente produzione di latte, fino a 10 giorni dopo il parto. La prima conseguenza è la perdita di massa corporale (grasso e proteina).

Nel grafico 1 è possibile osservare la perdita di peso delle scrofe, sia nel caso delle pluripare come delle scrofe giovani, man mano che si riduce il consumo medio giornaliero.

Variazioni del peso corporale delle scrofe adulte e primipare secondo il consumo medio durante la lattazione
Variazioni del peso corporale delle scrofe adulte e primipare secondo il consumo medio durante la lattazione

Grafico 1. Variazioni del peso corporale di scrofe adulte e primipare secondo il consumo medio giornaliero in lattazione.
(Ferguson et al, 2010)

Quando la perdita di peso è importante, avvengono molti cambi metabolici che determinano problemi riproduttivi, come per esempio, il peggioramento della portata al parto e calo dei suinetti nati (Vinsky et al, 2006).

La produzione di latte prevale, sempre che la perdita di proteine non superi il 10% - 12% della massa corporale. A partire da questo momento, la produzione di latte cala, e gli accrescimenti dei suinetti e l'omogeneità della figliata vengono compromessi (Aherne, 2004).

Scrofe appena coperte con eccessiva perdita di condizione corporale
Scrofe appena coperte con eccessiva perdita di condizione corporale

Foto 2.Scrofe appena coperte con eccesso di perdita di condizione corporale durante la lattazione.

 

Il grafico 2 rappresenta la correlazione diretta esistente tra il consumo delle scrofe in sala parto ed il peso dei suinetti svezzati. Quanto più consumano, più pesanti sono i suinetti svezzati: è valido anche il contrario, quanto meno consumano, meno pesanti i suinetti.

Peso della figliata allo svezzamento secondo il consumo medio della scrofa in lattazione
Peso della figliata allo svezzamento secondo il consumo medio della scrofa in lattazione

Grafico 2. Peso della figliata allo svezzamento secondo il consumo medio giornaliero della scrofa in lattazione. (Ferguson et al, 2010)

 

Curve di alimentazione ad-libitum vs curve con limitazioni

La limitazione del mangime (a scala) nella prima settimana di lattazione fa diminuire il consumo totale di mangime durante tutta la lattazione (Moser et al,1987, Stahly et al 1979).

Nel 1998, Belstra, già dimostrava che le scrofe alimentate ad-libitum mangiavano 106,4 kg durante 21 giorni, contro  89,9 kg nel caso di alimentazione limitata durante la prima settimana di lattazione (grafico3).

Consumo giornaliero delle scrofe in lattazione con un sistema alimentare ristretto rispetto ad un sistema ad libitum
Consumo giornaliero delle scrofe in lattazione con un sistema alimentare ristretto rispetto ad un sistema ad libitum

Grafico 3. Consumo giornaliero di scrofe durante la lattazione con un sistema di alimentazione limitata rispetto ad un sistema ad libitum, (Belstra et al, 1998)

Ferguson, Simard e Leduc (2010) in uno studio compartivo tra differenti curve alimentari,concludono che le scrofe alimentate ad libitum sono capaci di mangiare fino a  1,29 kg/giorno in più rispetto a curve alimentari meno aggressive (grafico 4).

Confronto tra i mangimi offerti e quelli consumati giornalmente per differenti curve alimentari.
Confronto tra i mangimi offerti e quelli consumati giornalmente per differenti curve alimentari.

Grafico 4. Comparazione tra mangimi offerti e consumati giornalmente con differenti curve alimentari.
(Ferguson et al, 2010)

L'effetto della restrizione sugli accrescimenti dei suinetti e sui parametri riproduttivi del ciclo successivo possono essere osservati nella tabella 1, dove si confrontano i risultati di scrofe alimentate ad alibitum con scrofe con curve alimentari restrittive.

Tabella 1. Impatto della restrizione alimentare delle scrofe sulle performance delle loro figliate nei 28 giorni di lattazione e della lattazione successiva. (De Bettio et al 2015)

  Lattazione Lattazione successiva
Parámetros Controllo Ristretta Statistica1 NPL RPL Statistiche1
Numero di scrofe 20 20   20 20  
Figliata            
Al parto 15,1 15,1   15,1 14,1 TL
Al giorno 7 13,3 13,1   13,4 12,6  
Allo svezzamento 12,9 12,8   12,4 11,5  
Peso medio dei suinetti (kg)            
Al parto 1,36 1,39   1,45 1,42  
Al giorno 7 2,53 2,64   3,00 3,02  
Allo svezzamento 7,40 6,93 TL 7,73 8,05  
Peso figliata (kg)            
Al parto 20,50 21,00   21,59 20,02  
Al giorno 7 33,67 34,53   40,20 38,05  
Allo svezzamento 95,31 88,56 TL* 96,43 92,87 O
Incremento di peso della figliata al giorno(kg/gg) 2,70 2,43 TL* 2,72 2,66  
Produzione lattea (kg/gg)2 8,33 6,99 TL** 8,55 8,75  
Efficienza lattazione (%)3 72,93 82,30 TL* 72,23 69,44  

NPL: Alimentazione precedente normale
RPL: Alimentazione precedente ristretta
1 Ottenuto mediante ANOVA (GLM include i fattori parità (O), trattamento (TL) e replica della scrofa (G) e le loro interazioni (TlxO; TLxG).
2 Produzione media giornaliera (MP) calcolata tenendo conto dell'aumento di peso della figliata (DWG), dimensione della figliata e contenuto in sostanza secca del latte (19%) applicata l'equazione di Noblet e Etienne (1989). MP 8kg/gg) = ([0,718 x DWG - 4,9] x numero di suinetti)/0,19
3 L'efficienza in lattazione (LE) si calcolò secondo l'equazione di Bergsma et al. (2009). LE (%) = input energetico (derivato dal consumo di mangimi e mobilizzazione corporea) per il mantenimento della scrofa, della figliata e per gli accrescimenti.
** P<0,01, *P<0,05, P<0,10

 

Le scrofe ad libitum producono 8,33 kg di latte al giorno vs 6,99kg di quelle razionate-ristrette.

I suinetti pesano  7,40 kg allo svezzamento vs 6,93kg di quelle razionate-ristrette,

Le scrofe ristrette hanno perso nel parto successivo 1 suinetto nato (15,1 vs 14,1).

 

Conclusioni

Non possiamo alimentare le scrofe di oggi come si faceva una volta, sono animali molto produttivi, più grandi, più precoci sessualmente e con meno riserve di grasso rispetto alle vecchie genetiche.

Le scrofe sono capaci di aumentare il consumo se si dà loro la possibilità di farlo.

La restrizione del mangime durante la prima settimana dopo il parto riduce il consumo di mangime per tutta lattazione.

Alcune conseguenze della restrizione alimentare sono:

  • Sul ciclo in corso
     
    • Perdita di condizione corporale della scrofa.
    • Perdita del grasso dorsale.
    • Riduzione della produzione di latte.
    • Riduzione dell'omogeneità della figliata e degli accrescimenti della stessa.
       
  • Sul ciclo successivo
     
    • Riduzione della portata al parto.
    • Diminuzione del numero dei suinetti nati totali, nati vivi, omogeneità e peso alla nascita.
    • Neccessità di più mangime in gestazione per recuperare la condizione corporale.

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