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Altrenogest nella prevenzione dei parti anticipati

Presentazione dell'allevamento

Il caso clinico iniziò a metà primavera del 2009 in un moltiplicatore di genetica europea in Manitoba, provincia del sud-est del Canada. L'allevamento, con una capacità di 1250 scrofe, svezza i suinetti a 3 settimane di vita in una struttura vicino all'allevamento.

L'allevamento è, fino alla chiusura del caso clinico, positivo solamente a coronavirus respiratorio, influenza (sierotipi H1N1 e H3N2) e, nonostante negativa a micoplasma, le scrofe erano vaccinate per un potenziale rischio d'infezione da allevamenti vicini localizzati ad oltre 5 km di distanza.Il protocollo vaccinale dettato dalla casa genetica includeva i seguenti vaccini:

  • Lawsonia intracellularis (prevenzione enterica: solamente le scrofette prima di essere inviate agli allevamenti commerciali di destinazione).
  • Mycoplasma hyopneumoniae (prevenzione respiratoria: tutte le scrofe all'entrata in allevamento e a metà gestazione).
  • Influenza H1N1 e H3N2 (prevenzione respiratoria: tutte le scrofe all'entrata in allevamento e a metà gestazione).
  • Parvovirus, leptospirosi, mal rosso (prevenzione riproduttiva: tutte le scrofe all'entrata in allevamento e a metà gestazione).
  • Rotavirus (prevenzione di diarree neonatali: tutte le scrofe prima del parto).
  • E. coli (prevenzione di diarree neonatali: tutte le scrofe prima del parto).

Importante per lo sviluppo del caso clinico è il management delle coperture e dei successivi parti in allevamento. Le scrofe sono alloggiate durante l'inseminazione e gestazione in gabbie e in seguito , raggruppate per data di parto all'entrata della sala parto.Le scrofe, con 18 a 21 giorni di lattazione sono svezzate 4 volte alla settimana ( lunedi, martedi, giovedi e venerdi), per un totale di 650 suinetti alla settimana. Questa è una pratica comune a molti allevamenti di elevato stato sanitario nel Nord America. In questo modo, se lo stato sanitario si mantiene si aumenta al massimo l'efficienza ed occupazione delle gabbie parto.

Tutti gli animali svezzati passano ad una struttura vicina all'allevamento delle scrofe. In questo locale, i maschi, all'età di 21 a 28 giorni di vita, sono venduti per l'ingrasso una volta la settimana. Il 90% delle femmine rimangono in proprietà dell'allevamento come future F1 per poter essere vendute ad allevamenti commerciali.

Il responsabile dell'allevamento pone al veterinario un problema di management che gli sta causando grandi perdite di soldi ogni settimana. Il management delle scrofe a flusso continuo migliora l'indice di rotatività degli animali in sala parto, però presenta un grave inconveniente.

Allevamento suinicola

Prima visita. Presentazione del caso clinico

L'allevatore ed il responsabile, chiamano il veterinario per porre un problema di cui si sa in anteprima le origini. L'allevamento di grande dimensione, aveva già da alcuni giorni un aumento di parti avvenuti in gestazione durante i fine settimana prima dello spostamento degli animali in sala parto. A sua volta, di sabato e domenica in allevamento alcuni operatori sono di riposo e si fanno meno ore, per cui l'attenzione dedicata agli animali è inferiore rispetto agli altri giorni della settimana. La mortalità dei suinetti nati da questi parti era di quasi 100% e l'allevatore domanda al veterinario come si potrebbe risolvere questo problema senza peggiorare gli ottimi e costanti risultati produttivi. La preoccupazione dell'allevatore è l'efficienza dell'allevamento, sempre quando questa non influisca sulla sanità e qualità degli animali. Come moltiplicatore, l'allevamento è considerato un business indipendente che vive del proprio reddito.

L'allevatore spiega al veterinario che da tempo cerca di massimizzare l'utilizzo degli spazi in allevamento: gli animali che devono partorire nella settimana in questione si spostano in sala parto il lunedi (anche a giorni 114 di gestazione). Raggiungere il massimo della produttività è un obiettivo per il team d'allevamento. Le possibli cause dell'aumento di questi parti anticipati in gestazione sono i seguenti:

  • Svezzamenti multipli nella settimana gli permette di muovere piccoli gruppi di scrofe in sala parto con date di parto molto ravvicinate.
  • L'età di svezzamento è relativamente precoce (18-21 giorni) cercando di avere la massima rotazione delle gabbie parto all'anno.
  • L'intervallo di età dei suinetti si ottimizza al massimo mantenendo l'intervallo svezzamento-prossimi parti molto stretto (svezzare, lavare, disinfettare, riempire e primi parti) di 2-3 giorni.

L'allevatore riconosce il problema che sta subendo l'allevamento, il valore delle perdite e le possibili cause. Il veterinario spiega che , in un certo senso, l'allevamento sta pagando un prezzo per la perfezione delle occupazioni, dato che è già da tempo che si sta facendo un eccellente lavoro di raggiungimento del numero di coperture e di parti. L'allevatore vuole sapere se esiste qualche modo per poter proseguire su questo ritmo senza avere il problema.Il veterinario studia l'allevamento e propone una soluzione di una precedente esperienza. Un progetto che il veterinario ha realizzato con parti cesarei pianificati di scrofe di alto valore genetico, e ha dato una unica possibilità per risolvere il problema.

Studio dell'allevamento e spiegazione dell'utilizzo classico di altrenogest


Il veterinario propone l'uso di altrenogest per i 3 giorni che antecedono i 113 giorni di gestazione per controllare l'inizio dei parti. Le scrofe che ricevono artificialmente le dosi di altrenogest (come sostitutivo del progesterone) non iniziano i meccanismi del processo del parto. Il veterinario assicura il produttore che le scrofe che ricevono il prodotto, non partoriranno prima del giorno 115. L'esperienza anteriore con una serie di parti cesarei di scrofe di alto valore economico per produrre suinetti SPF fu l'idea che il veterinario ha avuto per cercare di risolvere il problema con l'utilizzo di altrenogest. In questo caso, stiamo parlando di un'allevamento di dimensioni maggiori, anch'esso di valore genetico e senza esperienza precedente di utilizzo di prostaglandine per indurre i parti. Questo è un dato molto importante perchè lo studio dell'istogramma della durata della gestazione nell'allevamento ci mostrerà una distribuzione reale dei giorni di gestazione. Nell'allevamento, la durata della gestazione variava da 112 a 119 giorni. Un elevato numero di animali (33%) partoriva nei giorni 112, 113 o 114 di gestazione.

Istogramma della distribuzione normale in allevamento della durata della gestazione.

Grafico 1. Istogramma della distribuzione normale in allevamento della durata della gestazione.

L'utilizzo di prodotti farmacologici è normalmente regolamentato a livello nazionale. In Canada, il prodotto commercializzato con altrenogest (2,2 mg/ml) è soggetto a prescrizione veterinaria, registrato per scrofette cicliche e come aiuto nella sincronizzazione dei calori. Il progesterone è prodotto naturalmente dal corpo luteo durante la gestazione. L'altrenogest è un progesterone di sintesi che funziona come il progesterone sopprimendo l'estro. Tipicamente l'uso di altrenogest è indicato nella sincronizzazione dei calori in nullipare in allevamenti organizzati in lotti settimanali e/o di maggior dimensione.

In alcuni paesi, e sempre, secondo prescrizione veterinaria, è possibile l'utilizzo prudente e scientificamente provato , di determinati prodotti ma che va oltre l'indicazione precisa del prospetto informativo del prodotto. L'utilizzo di altrenogest, per prevenire parti anticipati, è un esempio di come un progestinico sintetico può essere efficacemente utilizzato oltre la sua indicazione usuale.

Il veterinario propone un modo innovativo di somministrazione del prodotto e riceve una grande sorpresa quando analizza i risultati produttivi derivanti dal suo utilizzo innovativo dopo alcune settimane.

Addattamento dell'utilizzo di altrenogest per la soluzione del problema

Il dosaggio di altrenogest in Canada è tradizionalmente di 2,2 mg per ml di prodotto commerciale. Quindi, nelle nullipare la dose è di 6,8 ml (aprox. 15 mg di altrenogest) durante l'uso tradizionale che e' quella della sincronizzazione dei cicli. La dose che il veterinario propone all'allevatore per le pluripare in questo caso, dopo aver consultato uno specialista in riproduzione dell' Università di Montreal, fu di 9 ml, ossia 20 mg di altrenogest.

La scelta delle scrofe candidate alla somministrazione del prodotto era la parte piu' importante da decidere.Il veterinario spiega al responsabile dell'allevamento che la durata della gestazione di ogni scrofa è un parametro abbastanza ripetitivo lungo la carriera della scrofa stessa. Per non avere parti in gestazione durante il fine settimana prima di mettere le scrofe in sala parto,il veterinario fa le seguenti raccomandazioni:

  • Tutti i giovedi di ogni settimana il responsabile revisionerà i giorni di gestazione storici di ogni scrofa nelle schede individuali.Queste schede devono essere accessibili davanti ogni scrofa in gestazione.
  • Il responsabile successivamente annoterà le scrofe con uno storico di giorni di gestazione inferiore a 115gg ed annoterà il numero di spostamenti delle scrofe che si fa durante i fine settimana.
  • Queste scrofe annotate e marcate riceveranno la dose di 9 ml di altrenogest al giorno per 3gg cominciando il venerdi(venerdi=giorno 111,sabato=giorno 112,domenica=giorno113).
  • La somministrazione individuale di altrenogest ad ogni scrofa scelta si effettuerà ogni mattina con una piccola porzione di mangime direttamente sul pavimento.
  • Il trattamento con altrenogest cambierà la gestazione normale delle scrofe.Questi animali saranno identificati sul computer per ripetere il trattamento nelle future gestazioni.

Risoluzione del problema e vantaggi nell'uso

Durante il periodo del trattamento,in media,l'allevamento seleziona tra 6 e 7 scrofe per essere trattate ogni settimana.Il responsabile comunica al veterinario un mese piu' tardi che il programma è stato implementato con esito positivo e che i parti durante i fine settimana non si sono piu' verificati.

Dopo il caso clinico qui descritto,l'azienda ha ampliato il trattamento con altrenogest al 60% delle scrofe in fase di preparto.Non hanno avuto "nessun" parto prematuro in gestazione.Dopo 3 mesi di somministrazione-trattamento,la distribuzione dei parti è cambiata leggermente ed è la seguente:

Istogramma della distribuzione dei giorni di gestazione dopo 3 mesi di trattamento con altrenogest

Grafico 2. Istogramma della distribuzione dei giorni di gestazione dopo 3 mesi di trattamento con altrenogest.

E' importante considerare il costo economico del trattamento per capo.Durante il caso clinico il trattamento di 3gg con altrenogest per capo era approsimatamente di 7$ (CAD) (5,12 €) che è lo stesso, di 42$ a 47$ (CAD) (31-34 €) alla settimana. Considerando le perdita dei 3-4 parti avvenuti in gestazione ogni settimana con approssimatamente il 100% di mortalità nei suinetti porta ad un costo:beneficio alto (1:10 a 1:30) considerando il costo del suinetto allo svezzamento di 40$ (29,2 €).

Dalle analisi produttive dell'allevamento durante tutto questo tempo,i benefici addizionali alla somministrazione del prodotto hanno dato i seguenti risultati:

Prima del trattamento Dopo il trattamento
Scrofe analizzate durante il periodo 2958 663
Scrofe trattate con altrenogest 0 416
% di scrofe trattate con altrenogest 0 % 62,70 %
Durata della gestazione (non indotta) 115 115,9
NT 12,6 12,9
NM 6,10 % 5 %
Mummificati 2 % 1,70 %
Mortalità pre-svezzamento 15,40 % 15,20 %
Media svezzati/parto 9,9 10,3
Media del peso allo svezzamento/suinetto 6,3 6,1
Durata della lattazione 18,7 19,4

Tabella1. Riassunto dei dati produttivi dell'allevamento prima e dopo la variazione della durata della gestazione .


VANTAGGI:

  • Incremento del tempo massimo di occupazione delle gabbie parto.
  • Miglior qualità dei suinetti allo svezzamento:aumento dell'età e del peso minimo allo svezzamento.
  • Aumento dei giorni medi di lattazione.
  • Aumento del consumo medio di sottoscrofa al giorno in lattazione: aumento dei giorni di permanenza in gabbia parto quando il consumo è al massimo.
  • Miglioramento conseguente dei parametri riproduttivi:aumento dei giorni di lattazione e il consumo medio in sala parto per le scrofe.
  • Aumento della produttività allo svezzamento e diminuzione della mortalità: aumento dell'età allo svezzamento dovuto ad una migliore gestione dei tempi di permanenza delle scrofe in sala parto e aumento del numero di nativivi .
  • Lavoratori piu' contenti: fine dei parti in gestazione e miglior qualità dei suinetti allo svezzamento.


INCONVENIENTI:

  • Il tempo di sospensione del prodotto è di 42 gg in Canadá (24 gg in Spagna),pertanto l'allevamento deve programmare lo spazio per alloggiare gli animali trattati durante questo tempo.
  • Aumento dei giorni improduttivi della scrofa svezzata-macello con il conseguente aumento dei costi totali dell'alimentazione in allevamento.

Spostamento a destra dell'istogramma dei giorni di gestazione prima e dopo il trattamento con altrenogest

Istogramma prima del trattamento Istogramma dopo il trattamento

Grafico3. Spostamento a destra dell'istogramma dei giorni di gestazione dopo il trattamento con altrenogest.

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