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Reportage: "Dalla Nutrizione alla Gestione dell'Allevamento: il Modello Fratelli Borello

Siamo stati invitati a conoscere la realtà del Mangimificio Piemontese...

25 Marzo 2026
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Un approccio basato su esperienza diretta, formulazione personalizzata e riduzione dell’uso di antibiotici al servizio dell’allevatore.

Fondato nella metà del 1800 – probabilmente il mangimificio più antico d’Italia – Fratelli Borello rappresenta oggi un modello evoluto di mangimistica, capace di coniugare nutrizione, supporto tecnico e conoscenza diretta dell’allevamento, mantenendo un forte legame con il territorio e con la suinicoltura locale.

Oggi l’Azienda è guidata dalla quinta generazione della Famiglia Borello – Aldo, Francesca e Maria – in una fase di evoluzione organizzativa e aggiornamento dell’identità aziendale.

L’esperienza dell’azienda nella suinicoltura nasce da un’attività diretta di allevamento. Già negli anni Settanta, il mangimificio avviò un Allevamento Suino Sperimentale, sviluppando competenze pratiche in un contesto in cui l’alimentazione come la intendiamo oggi era ancora agli albori. Un approccio che ha contribuito allo sviluppo della suinicoltura piemontese e che ancora oggi si riflette nel supporto tecnico fornito agli allevatori.

Oggi Fratelli Borello sviluppa oltre 900 formulazioni personalizzate. Le razioni vengono adattate alle specifiche condizioni di allevamento: tipologia di alimentazione, strutture e genetica. L’attività è supportata da una squadra tecnica composta da veterinari e professionisti che operano a stretto contatto con gli allevatori.

Lo stabilimento produce circa 120.000 tonnellate di mangimi all’anno, di cui oltre il 50% destinato ai suini. L’impianto è dotato di un sistema di medicazione “end-line” che consente di trattare il mangime finito prima del carico. Inoltre, dal 2017 è attiva una linea di produzione dedicata ai suinetti, con mangimi sviluppati nella linea “King Pig Feed”.

Un ambito su cui l’azienda ha lavorato in modo concreto è la riduzione dell’impiego di mangimi medicati. Negli ultimi anni la loro incidenza è passata dal 9% al 5%, con una riduzione del 60% nell’uso di antibiotici. Il risultato è stato ottenuto attraverso l’impiego di acidificanti, la gestione delle fibre e lo sviluppo di soluzioni nutraceutiche.

Sul piano operativo, uno degli elementi distintivi è il servizio logistico: circa l’80% degli ordini viene consegnato entro 24 ore. In questa direzione si inseriscono anche i progetti in fase di sviluppo basati sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di prevedere i fabbisogni degli allevamenti e migliorare la programmazione delle forniture.

“Oggi il nostro lavoro non è più solo produrre mangime, ma aiutare l’allevatore a gestire la complessità. Questo significa formulazioni sempre più precise, meno antibiotici e un servizio tecnico che anticipa i bisogni dell’allevamento.”
— Aldo Borello

L’obiettivo è quello di continuare a sviluppare soluzioni nutrizionali sempre più mirate, in grado di migliorare le performance produttive riducendo al tempo stesso l’impatto sanitario ed economico per l’allevatore.

ù efficiente.

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