Tre giorni intensi di visite e incontri hanno permesso di approfondire realtà produttive molto diverse tra loro: dagli allevamenti a grande capacità, caratterizzati da organizzazione avanzata e tecnologie innovative, fino al modello tradizionale del maiale iberico, allevato allo stato semi-brado con una densità di circa 1 capo per ettaro e alimentato a ghiande nelle dehesas.
Il percorso ha offerto un’occasione concreta di confronto tra sistemi produttivi, approcci gestionali e strategie di valorizzazione della filiera, evidenziando come la suinicoltura spagnola sappia coniugare dimensioni industriali e produzioni di altissima tipicità.

L’iniziativa, sostenuta da AMAP nell’ambito delle attività di aggiornamento e formazione, ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche dei professionisti marchigiani e favorire lo scambio di conoscenze a livello internazionale.
Il viaggio ha rappresentato un’importante opportunità di crescita professionale e culturale, consolidando il dialogo tra territori e promuovendo nuove prospettive di sviluppo per il settore suinicolo marchigiano.




























