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Comparazione di campioni per lo screening dell'infezione da PRRSv nei Centri di Inseminazione Artificiale

Il seme di verro contaminato da PRRSv è una via di trasmissione per le femmine, ed il rilevamento precoce dell'infezione da PRRSv nei verri è una componte chiave nella biosicurezza delle scrofaie. L'obiettivo dello studio fu determinare il campione o i campioni diagnostici ottimali per il rilevamento dell'infezione acuta da PRRSv nei verri. Questi risultati hanno mostrato che la maggior garanzia per fornire seme negativo al PRRSv agli allevamenti di riproduttori è analizzare un campione di siero mediante rRT-PCR nel momento della raccolta.

Giovedì 7 Aprile 2016 (3 anni 8 mesi 7 giorni fa)
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Il seme di verro contaminato da PRRSv è una via di trasmissione per le femmine, ed il rilevamento precoce dell'infezione da PRRSv nei verri è una componte chiave nella biosicurezza delle scrofaie. L'obiettivo dello studio fu determinare il campione o i campioni diagnostici ottimali per il rilevamento dell'infezione acuta da PRRSv nei verri.

Verri alloggiati individualmente (n = 15) furono allenati per la raccolta del seme e dei fluidi orali e poi vaccinati con un vaccino commerciale contro il PRRSv con un virus vivo modificato. Cominciando il giorno della vaccinazione e per 14gg vennero raccolti diariamente campioni di fluido orale da tutti i verri. I 15 verri furono ripartiti in 3 gruppi da 5 e venne raccolto il siero, tamponi di sangue(blood swabs) e 'saliva schiumosa' nel momento della raccolta del seme in una rotazione di 3gg. La saliva schiumosa, proveniente dalle ghiandole salivari sotto-mandibolari, si produce stimolando i verri. Si centrifugó il seme, e il seme sovranatante e le frazioni cellulari vennero analizzate separatamente. Tutti i campioni furono ordinati in maniera casuale e poi analizzati mediante rRT-PCR ed ELISA.

In questo studio, comparando i risultati di rRT-PCR nel siero, tamponi di sangue e fluidi orali non si osservarono differenze statisticamente significative all'inizio dello screening o nella percentuale di positivi, però il siero fu numericamente superiore ai fluidi orali per il rilevamento precoce. Il siero ed il fluido orale fornirono risultati della rRT-PCR identici a ≥5 giorni post-vaccinazione. Allo stesso modo, l'inizio del rilevamento degli anticorpi nei confronti del PRRSv nel siero, fluido orale e saliva schiumosa era statisticamente equivalente, con i migliori risultati numerici di nuovo nel siero.

Questi risultati hanno mostrato che la maggior garanzia per fornire seme negativo al PRRSv agli allevamenti di riproduttori è analizzare un campione di siero mediante rRT-PCR nel momento della raccolta. Questo approccio si può ampliare raccogliendo campioni di fluidi orali a partire da una selezione casuale di verri non sottoposti a campionature per fornire una viglianza statisticamente valida nel Centro di Inseminazione.

B. J. Pepin et al. Comparison of Specimens for Detection of Porcine Reproductive and Respiratory Syndrome Virus Infection in Boar Studs. Transboundary and Emerging Diseases. Volume 62, Issue 3, pages 295–304, June 2015. DOI: 10.1111/tbed.12135

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