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Importanza della salute intestinale sulla produzione suinicola

Cosa vuole dire esattamente "Salute Intestinale" di cui tutti stanno parlando??...

Lunedì 3 Settembre 2018 (8 mesi 21 giorni fa)
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La verità è che di fronte a domande come questa non esiste una risposta unica. Dipenderà...da chi lo domanda!... Se parli con un allevatore, si riferirà alla salute intestinale come "buona performance", mentre un veterinario lo definirà come "nessuna malattia" e un nutrizionista dirà possibilmente "buon assorbimento". Chi ha ragione?? Tutti!...

La produzione suinicola di oggi si caratterizza per essere sommariamente intensiva. Il beneficio della nostra filiera viene determinato dalle scrofe iperprolifiche con sempre più suinetti ( anche se sempre più piccoli). Genetiche più efficienti con indici di conversione molto bassi, prezzi delle materie prime molto volatili ed una quotazione per il prezzo dei suini che è.... diciamo...fluttuante. Riassumendo, non c'è ombra di dubbio che la suinicoltura moderna fa guadagnare solamente quelli che hanno un management eccellente dei costi di produzione, con il minimo possibile per una produzione ottimale. E' proprio qui che la salute intestinale gioca la sua partita...

In particolare, uno dei momenti più critici e dove ci preoccupa di più la salute intestinale è lo svezzamento. In genere, i suinetti dei nostri allevamenti vengono svezzati troppo presto (tra 21 e 28 giorni), molto distante da quanto avviene naturalmente (circa 17 settimane di vita secondo 17 Jensen e Recén (1989). A questo punto, i suinetti affrontano drastici cambi della dieta, dall'ambiente fisico e sociale complessi con la scomparsa della madre e dei fratelli, scatenando un periodo di iporessia o anoressia, in un momento molto poco favorevole. I suinetti non hanno ancora capacità digestive, immunitarie e di termoregolazione totali, inoltre hanno un microbiota instabile; per cui, molto vulnerabili ad attacchi di patogeni opportunisti con compromissione della produttività. Tutto assieme viene denominato "sindrome post-svezzamento", maggiori informazioni su Pluske et al., 1997, Lallès et al., 2007, Heo et al., 2013 e sul video qui sotto:

Tradizionalmente, l'industria suinicola ha sempre ovviato a questa situazione con medicazioni a base di antibiotici o con sovra-utilizzo di minerali (ossido di zinco (ZnO) a livelli terapeutici) nelle formulazioni. Nonostante si sappia che l'uso di antibiotici come promotori di crescita sia già limitato in Europa da anni (Regolamento CE No 1831/2003), oggi ci sono forti pressioni a livello globale per la riduzione dell'uso anche terapeutico di antibiotici e dello zinco (OMS, 2017 e CVMP, 2016) per i problemi di salute pubblica ed ambientali che comportano. Sostanzialmente, i governi e le principali agenzie mondiali ci dicono che è ora di "RIDURRE, SOSTITUIRE e RIPENSARE" l'uso di questi prodotti.

E' in questo contesto che si colloca la "salute intestinale". Da un lato, ci troviamo con l'obiettivo di produrre carni suine di qualità e ad un prezzo corretto. Da un altro lato, vediamo il costo dell'alimentazione che rappresenta i 2/3 dei costi totali (Patience, 2012), con la criticità della conversione alimentare. In ultimo, dobbiamo pensare al tratto intestinale dei nostri suinetti oltre alla loro pura funzione biologica, ma come il luogo dove vengono assorbiti i nutrienti. L'intestino a sua volta è uno degli organi più importanti della risposta immunitaria, è la prima linea di difesa nei confronti della pressione microbica ambientale.

Bisogna esser cauti: è un campo di luci ed ombre. L'attivazione del sistema immunitario intestinale (con oltre il 70% delle cellule immunitarie di tutto il corpo) avrà un costo diretto in termini di energia ed infine influenzerà l'efficienza produttiva (Willing et al., 2012). Però, solo con un intestino sano possiamo produrre suini che crescano a grandi velocità, evitando che si ammalino e che utilizzino i nutrienti in modo efficace per produrre energia, tessuti e alla fine....soldi.

Oggi la produzione suinicola è soggetta a forti pressioni: legislative, ambientali, economiche, salute pubblica ed opinione pubblica. Che sia la salute intestinale un'altra pressione con cui preoccuparsi?? No. Di fatto, la salute intestinale può essere un'opportunità che viene in aiuto a tutto il resto. La salute intestinale è lo "strumento" per la produzione suinicola, ma che non è facile da manipolare. Il segreto della salute intestinale è quello di trovare le strategie ed i prodotti che ci permettono di posizionarci nella zona verde di equilibrio tra la salute e la malattia: tra costi e benefici. Nei prossimi articoli vedremo come.....

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