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Strategie di management standardizzato per allevamenti di riproduttori in base allo stato della PRRS

Si è cercato di sviluppare negli Stati Uniti un sistema per migliorare la comunicazione di cosa fare per implementare il livello di successo nella stabilizzazione della malattia attraverso il management nelle scrofaie.

Lunedì 12 Novembre 2012 (6 anni 9 mesi 7 giorni fa)
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Se solo con la volontà si potesse eliminare il virus della PRRS , credo che lo avremmo già fatto 10 anni fa, ma sembra che solo ridurre l'impatto di questa malattia richiede già un duro lavoro e pertanto abbiamo sviluppato un metodo di management standardizzato basato sulle migliori evidenze disponibili oggi. Questo metodo, ha come base la classificazione standardizzata degli allevamenti, proposta da Holtkamp et al. nel 2011. Le categorie si basano sullo stato dell'infezione e della trasmissione del virus della PRRS all'interno dell'allevamento per facilitare la comunicazione tra produttori e veterinari e per controllare la trasmissione del virus tra allevamenti e tra regioni.

Per raggiungere un miglioramento effettivo era necessaria una definizione standardizzata ed obiettiva dello status degli allevamenti. Il primo passo per arrivare ad una definizione è la separazione dei risultati di laboratorio in categorie che prendono in considerazione lo stato dei riproduttori (scrofe) e della figliata (suinetti). In questo modo, lo status delle scrofe si dividono in quattro categorie:Infette (Status 1, PCR +), Positive (Status 2, ELISA +, PCR -) Status intermedio (Status 3, alcuni ELISA + e alcuni ELISA -) e Non esposte (Status 4, ELISA e PCR -). Lo status dei suinetti si definisce come: Positivo (PCR + *), Test negativo (minimo 8 settimane consecutive con testaggio 95/5 PCR allo svezzamento) e Negativo vero per i suinetti nati da madri Non esposte. Queste definizioni permettono una veloce e chiara descrizione dello status dell'allevamento tra tutti gli operatori sanitari e della produzione, facilitando così la discussione e la comprensione delle azioni da mettere in pratica.

Legenda Programma stabilizzazione PRRS

Presupponendo che l'obiettivo della sala parto è produrre suinetti svezzati che siano veramente liberi da PRRS, si adotta un approccio basato sul rischio, dove gli allevamenti con maggior rischio di trasmissione (Status 1) hanno strategie di management più aggressive e quelle che hanno minor rischio (Status 4) hanno strategie meno aggressive.

La strategia standardizzata di management viene descritta nella tabella 1. E' suddivisa in 4 sezioni: Analisi per la determinazione dello status; Management per scrofe e scrofette; Management in sala parto e dei suinetti. Si definiscono differenti azioni e si indica se sono o no applicabili ad ogni status della PRRS. La personalizzazione delle descrizioni per ogni allevamento è stata molto utile per migliorare la messa in pratica.

Tabella 1. Definizioni dei lavori di routine dei suinetti e delle scrofe basati sullo status PRRS dell'allevamento.

Status d'allevamento per la PRRS1 I (positiva instabile) II (positiva stabile) III (negativa provvisoria) IV (negativa)
Descrizione dello status 1: Instabile / infezione attiva 2a: Stabile a breve termine 2b: In via di eliminazione 2C: Stabile a lungo termine 3: Passata a negativa : le scrofette da rimonta rimangono negative per ≥ 2 mesi 4: Negativa : negativa a ELISA , e tutte le scrofe precedentemente positive sono state elimininate
Analisi per determinare lo status2 Status d'ufficio, senza analisi 60 suineti di 4 giorni di età per 4 settimane consecutive; PRRS PCR Pool da 5 60 suinetti di 4 giorni di età per 4 settimane consecutive e 60 suinetti allo svezzamento ; PRRS PCR, Pool da 5 (totale di 8 settimane consecutive di analisi negative) 60 suini per campionamento; 4 settimane di suinetti di 4 gg e allo svezzamento; PRRS PCR, Pool da 5 (un totale di 8 settimane consecutive di analisi negative); Prove continue di 30 suinetti svezzati in settimane alterne o di 60 ogni 4 settimane; PCR, Pool da 5 ≥ 30 scrofette sono PCR e ELISA negative almeno un mese dopo l'introduzione e molte permangono negative; Prove mensili continue di 30 suinetti svezzati; PCR, Pool da 5 60 animali PCR ed ELISA negativi dopo 2 campionamenti consecutivi separati per almeno 30 gg.
Tempo minimo per iniziare le analisi di laboratorio per confermare lo status dopo la "chiusura" dell'allevamento n/a ≥ 22 settimane post infezione (sieroinfezione) e che i nati morti <12% Dopo 4 analisi consecutive negative di ≥ 60 suinetti di 4 gg di vita Dopo 4 analisi consecutive negative di ≥ 60 suinetti di 4 gg di vita 9 mesi
Management delle scrofe e delle scrofette
Introduzione delle scrofette No No Sí – Naive Sí – Prev. infettate Sí – Naive Sí – Naive
Seme/verri negativi a PRRS
Vaccinazione prima della copertura No
Vaccinazione prima del parto No
Cambiare aghi tra scrofe e scrofette No
Feedback feci prima del parto No No No No No
Feedback feci prima della copertura No

Feedback di tessuti e siero nelle scrofette

No No No No No
Status dell'allevamento nei confronti della PRRS1 I (positiva instabile) II (positiva stabile) III (negativa provvisoria) IV (negativa)
Descrizione dello status 1: Instabile /infezione attiva 2a: Stabile da poco tempo 2b: In processo di eliminazione 2C: Stabile da lungo tempo - escrezione non rilevata durante ≥ 6 mesi

3: Passaggio allo status di negative - le scrofette permangono sieronegative durante ≥ 2 mesi

4: Negativa - negativa a ELISA e sono state eliminate le scrofe precedentemente infette

Management in sala parto
Lavaggio di tutte le gabbie con tempo di asciugatura tra i lotti No
Si permettono svezzamenti parziali nelle sale No No No
Cambio aghi e lame di bisturi tra figliate No
Uso dei bagni di acqua calda (salvasuinetti)/ contenitori per split nursing No
Uso del carrello porta strumentazione No
Management nei suinetti
Movimenti durante le prime 24 h di vita solo per adozioni3 No No
Figliata di scartini(1 scrofa balia ogni 26 gabbie)4 No No
Mescolamento dei piccoli in una figliata5 No No No
Scegliere i suinetti allo svezzamento per "qualità" No No No No No

Aggiornato a marzo 2012 v4.0 – Adattato da Lowe et. al., Proceedings of the AASV Annual Meeting 2012

1- Basato sulla classificazione degli allevamenti con PRRS da AASV, 2010.
2- I piani di analisi della PRRS per allevamenti si devono implementare e rivedere in ogni allevamento. Serviranno come guida per lo sviluppo ed interpretazioni del piano di analisi.
3- Al momento del parto, le figliate si pareggiano per il numero affinchè le scrofe abbiano lo stesso numero di suinetti pari alle mammelle funzionanti. In ogni figliata si possono aggiungere o allontanare suinetti, però non entrambe le cose contemporaneamente (le scrofe possono ricevere suinetti o dare suinetti, però non in maniera simultanea). L'obiettivo è ridurre al minimo la movimentazione dei suinetti dopo il parto. I suinetti hanno bisogno di ingerire il colostro della propria madre per ottimizzare il trasferimento dell'immunità passiva e lo sviluppo del proprio sistema immunitario. Inoltre sappiamo che attraverso la suzione il trasferimento dell'immunità dalla madre alla propria figliata è molto più efficace tra animali imparentati. Questo significa che quanto più suinetti si allevano con la propria madre meglio è. Inoltre l'ordine delle mammelle si stabilisce definitivamente durante le prime 24 h e le movimentazioni successive porteranno a 2 suinetti che lotteranno per lo stesso capezzolo e che un'altra mammella si asciugherà per mancanza di suzione. Questo comporterà la creazione di scartini con la necessità di una scrofa balia o moriranno prima di arrivare al peso di mercato.
4- Dopo la stabilizzazione delle figliate (>24 h iniziali) i suinetti possono essere passati alla figliata degli scartini (nuova), però in nessun caso possono andare in figliate dove ci sono stati già dei suinetti morti nè possono essere intercambiati suinetti individuali tra figliate.
5- Le figliate di suinetti piccoli si formano nelle prime 24 h trasferendo tutti i suinetti piccoli della sala in una o più scrofe. Spesso questi suinetti vengono mossi quando sono ancora umidi. Per definizione queste scrofe sono tanto donanti come riceventi. Tutto questo comporta un rischio molto più alto di altre forme di movimentazione.

Le strategie di management per le scofe e le scrofette sono state disegnate per minimizzare il rischio della trasmissione scrofa-scrofa del virus della PRRS. Le pratiche più intensive si implementano negli allevamenti con i rapporti più elevati di scrofe viremiche/con escrezione, passando rapidamente a pratiche meno intensive per ridurre questi rapporti. Le pratiche implicano la cessazione della introduzione di scrofette (stadio 1, 2a); l'uso di seme/verri negativi alla PRRS (tutti), stop alle vaccinazioni pre-copertura e pre-parto (Otake et al. 2002) (stadio 1), cambio degli aghi tra scrofe e scrofette (Otake et al. 2002) (stadio 1, 2, 3), stop del feedback delle feci prima della copertura (Pitkin et al., 2009 e Dee et al. 2009) (stadio 1, 2, 3) e prima del parto (Pitkin et al., 2009 e Dee et al. 2009) (stadio 1) e stop al feedback di tessuti e siero (mummificati/plancente) nelle scrofette (Pitkin et al., 2009 e Dee et al. 2009) (stadio 1,2,3).

Le pratiche del management in sala parto si definiscono come quelle che sono implicate nell'uso fisico delle sale parto. Sono disegnate per limitare la trasmissione figliata-figliata. Le pratiche usate sono il lavaggio di tutte le gabbie parto con tempo sufficiente di asciugatura tra lotti (Dee et al. 1994) (stadio 1, 2, 3), non si permette lo svezzamento parziale delle sale (Dee et al. 1994) (stadio 1, 2a, 2b); cambio degli aghi e lame dei bisturi tra figliate durante le operazioni sui suinetti (Otake et al. 2002) (stadio 1, 2, 3), non utilizzo dei bagni di acqua calda per i suinetti ipotermici (salva-suinetti) nè i contenitori per split nursing (Pitkin et al., 2009 e Dee et al. 2009) (stadio 1) e non si permette nemmeno l'uso del carrello per i trattamenti (Pitkin et al., 2009 e Dee et al. 2009) (stadio 1).

Le pratiche di management per suinetti tentano di evitare la trasmissione suinetto-suinetto(o figliata-figliata). Queste pratiche sono state adattate al sistema “McREBEL” originale (McCaw. 2000) però separate in pratiche per chiarire e facilitare la loro implementazione. Le pratiche impiegate in questa sezione sono: rilevamento della movimentazione dei suinetti tra figliate (stadio 1, 2a). Limitare le movimentazioni tra figliate nelle prime 24 h e solo per pareggiare figliate in quanto al numero (stadio 2b, 2c, 3, 4), permettere l'uso di una figliata di scartini (scrofa balia) ogni 26 gabbie (stadio 2b, 2c, 3, 4), permettere il mescolamento dei suinetti piccoli in una sola figliata (stadio 2c, 3, 4), concedere a suinetti 7 gg extra allo svezzamento per motivi di "qualità"(stadio 4).

Lo sviluppo di questo schema di management non pretende definire nuove pratiche o procedimenti in allevamenti di scrofe con PRRS. L'intenzione è di migliorare la comunicazione di quello che è necessario fare per migliorare le opportunità di riuscire nella stabilizzazione e nel management della riproduzione. Lo schema categorizza gli interventi chiave del management che possono essere utilizzati dal personale d'allevamento e crea una via di comunicazione con lo stesso personale che può generare opportunità a lungo raggio per comprendere quali pratiche sono più importanti e l'adattamento dello schema per introdurre miglioramenti.

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