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Trentino e PSR per la filiera suinicola sostenibile

ll disciplinare di produzione da parte degli allevatori della checklist Classyfarm compilata da non più di 12 mesi e la garanzia di requisiti migliorativi con misure finalizzate alla prevenzione del ricorso al taglio delle code...

10 Settembre 2021
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La Conferenza delle Regioni ha sancito l'intesa sui fondi per la competititivà delle filiere zootecniche e per il recupero delle perdite causate dalla pandemia. L'intesa- sancita in agosto e pubblicata oggi 7 di settembre 2021- è stata subordinata ad alcune richieste su cui è stato acquisito l'assenso del Governo.

Tra le varie attività zootecniche che utilizzano la Misura 16 del PSR si trova il progetto del Consorzio produttori trentini di salumi (Cpts) finanziato dal Psr della Provincia Autonoma di Trento, volto a promuovere un'innovazione di processo basata sulla certificazione del benessere animale in allevamenti suinicoli e alla macellazione per ottenere prodotti trasformati che includano il rispetto degli animali e dell'ambiente nella definizione di qualità del prodotto.

Il disciplinare di produzione da parte degli allevatori della checklist Classyfarm compilata da non più di 12 mesi e la garanzia di requisiti migliorativi con misure finalizzate alla prevenzione del ricorso al taglio delle code. Inoltre, le strutture di allevamento per i suini da ingrasso conferiti al devono rispettare standard più stringenti rispetto alla normativa vigente.

I controlli di filiera hanno scadenza annuale da parte di valutatori nominati dal Cpts sugli animali di almeno sei mesi di età presenti in allevamento e destinati al Cpts. Tra i parametri valutati nel corso dell'ispezione ci sono: presenza di problemi respiratori ed enterici, microclima adeguato, pulizia degli animali, problemi di deambulazione, lesioni a coda e orecchie e rapporto uomo/animale. Per ogni parametro è prevista una soglia e il mancato rispetto anche di una sola soglia obbliga l'allevatore a mettere in atto delle misure correttive per superare la criticità.

Il benessere animale è valutato anche al macello, dove l'operatore addetto al controllo effettua dei rilievi diretti: aderenze pericardiche, aderenze pleuriche, polmonite enzootica, white spots al fegato, lesioni cutanee di natura traumatica (valutando anche se si tratta di lesioni recenti o meno), lesioni alla coda e alle orecchie. Anche in questo caso, se vengono evidenziate delle soglie di attenzione sono richieste all'allevatore delle misure per superare le criticità.

Per quanto riguarda i costi di interventi e gestioni (costi del maggior materiale fibroso richiesto per l'arricchimento ambientale e della relativa manodopera, i costi d'investimento legati agli ampliamenti strutturali per la maggior superficie stabulativa richiesta, i costi di acquisto per gli abbeveratoi automatici in ogni box, i costi per la sostituzione/ampliamento del truogolo in ogni box) l'analisi economica ha evidenziato un aumento dei costi del 2% con aggiunta di materiale fibroso e del 2-4% con l'aumento del 10% delle superfici di stabulazione.

Nel progetto sono coinvolti: CRPA, Università di Milano, Federazione Provinciale Allevatori di Trento, aziende di trasformazione, macellerie ed allevamenti...

Martedì, 7 settembre 2021/Italia. https://agronotizie.imagelinenetwork.com/

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