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Gli antibiotici e la percezione da parte dei consumatori

Carne suina
Carne suina

Lorenzo Fraile espone una serie di argomenti molto solidi affinchè il consumatore percepisca che gli antimicrobici sono una risorsa imprescindibile nella produzione animale, il cui uso è regolamentato e controllato e che i prodotti a base di carni sono sicuri...

Venerdì 15 Settembre 2017 (1 anni 4 mesi 3 giorni fa)
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L'obiettivo finale della produzione suinicola è offrire al consumatore prodotti di origini suina che siano sicuri e che soddisfino tutta la normativa vigente per la loro produzione. Oggi esistono gruppi di opionisti che propongono che le carni siano dannose per l'uomo perchè aumentano in modo significativo il rischio di comparsa di malattie (es: tumori) sia per il consumo della carne tal quale (interpretazione erronea del rapporto dell'OMS), sia dovuta alla presenza di “prodotti chimici” in essa contenuti, in conseguenza del consumo dei farmaci da parte degli animali durante le fasi di accrescimento ed ingrasso. Questi gruppi sono molto attivi e generano correnti di pensiero sulle reti sociali la cui diffusione amplifica la ripercussione nella società. Questo fatto può creare un'opinione molto negativa sui prodotti a base di carni in generale ed in particolare sulle carni prodotte in allevamenti intensivi come quelli suinicoli. In questo modo, è aumentata la percentuale della popolazione la cui dieta non presenta carni e che propongono diete vegetariane o addirittura strettamente vegane. Di fronte a questa realtà è molto importante che alcuni concetti siano chiariti e che prendiamo una posizione molto chiara al momento di spiegare correttamente come si allevano gli animali da produzione nel seccolo XXI:

  1. Gli animali sono allevati in modo di soddisfare le moltissime normative, parecchio restrittive a livello europeo, sul benessere animale. Di fatto, vengono alloggiati in strutture adeguate e vengono applicati protocolli di management idonei per ogni specie.
  2. Gli animali ingeriscono alimenti perfettamente formulati ai loro fabbisogni nutrizionali per mantenersi in buon stato di salute e con performance efficienti. Si conoscono con grandissima precisione i fabbisogni nutrizionali degli animali e si cerca di soddisfarli nel modo più ottimale possibile.
  3. Agli animali non vengono somministrati nessun tipo di "additivo" o "ormone" per accelerare la loro crescita. Queste sostanze sono definitivamente vietate in Europa. Curiosamente determinati gruppi di opinionisti insistono nel creare "ragionevoli dubbi" su come si realizza una produzione intensiva di animali di interesse zootecnico. Indubbiamente, la dieta degli animali contiene solamente un miscela equilibrata di cereali, leguminose, vitamine e minerali.
  4. Gli animali da produzione ricevono solo farmaci autorizzati dalle autorità sanitarie e che devono essere inclusi a livello europeo o nazionali sulla registrazione dei farmaci autorizzati. Questi farmaci possono essere somministrati solamente dietro ricetta e controllo veterinario. Inoltre, i procedimenti delle registrazioni sono estremamente complessi in modo di poter verificare l'efficacia, la sicurezza e la qualità dei farmaci. In questa maniera si dà sicurezza all'animale, al consumatore e a chi usa il farmaco autorizzato al commercio.
  5. All'interno della gamma dei farmaci autorizzati, gli antibiotici sono uno strumento imprescindibile per il trattamento e controllo delle malattie batteriche e per i professionisti clinici che lavorano sul campo. Vengono utilizzati solo e quando sono necessari e sotto condizioni regolamentate nei prospetti di ogni farmaco.
  6. La sicurezza alimentare è un requisito chiave affinchè la carne suina continui ad essere uno dei principali tipi di produzione di carne a livello mondiale. Sfortunatamente, la normativa europea è eccessivamente restrittiva per quanto riguarda la presenza di residui di farmaci nei tessuti edibili, ma viene comunque sempre soddisfatta. Pertanto, i prodotti che troviamo nelle catene di distribuzione sono totalmente sicuri per il consumatore, perchè soddisfano le indicazioni approvate dalle Agenzie regolatolatrici europee.
  7. Negli articoli precedenti, abbiamo commentato che l'uso inadeguato degli antibiotici può aumentare la resistenza a queste molecole. Tuttavia, se si fa un uso prudente di questi farmaci, questo rischio viene ridotto significativamente, rendendo poco probabile la creazione di batteri resistenti a seguito del loro utilizzo negli animali. Allora, utilizzare gli antibiotici in modo prudente è il modo più corretto affinchè i consumatori vedano questo strumento come qualcosa di imprescindibile ed importante per assicurare il benessere degli animali, essendo utilizzati solo quando è strettamente necessario ed il meno possibile...

Riassumendo, credo che esistano argomenti molto solidi affinchè il consumatore percepisca che gli antimicrobici sono uno strumento imprescindibile nella produzione animale, ma che il loro uso è totalmente controllato e che i prodotti a base di carni sono completamente sicuri. Per ultimo, ci sono correnti di pensiero che propongono il consumo di carni di animali che non abbiano mai assunto nessun tipo di farmaco nel loro processo produttivo. E' importante ricordare che questi tipi di produzione richiedono molte più risorse dalla terra, acqua e alimenti rispetto ad una produzione tradizionale: fattori che impattano direttamente sulla sostenibilità del pianeta, che vede già una sfida alimentare nella popolazione mondiale crescente che chiede sempre più alimenti, sani e accessibili a tutti...

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