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Associazione tra l'uso di antimicrobici, misure di biosicurezza e performance in allevamento

Secondo i risultati di questo studio condotto in 60 allevamenti di suini tedeschi a ciclo chiuso, il miglioramento attivo delle misure di biosicurezza potrebbe essere un'alternativa promettente per ridurre l'uso di antimicrobici a livello di allevamento...

Giovedì 7 Novembre 2019 (14 giorni fa)
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L'uso di antimicrobici negli animali destinati all'alimentazione è motivo di grave preoccupazione. È stato dimostrato un chiaro legame tra il grado di utilizzo e lo sviluppo della resistenza antimicrobica. Per valutare le strategie che possono ridurre l'uso di antimicrobici, garantendo allo stesso tempo la salute e il benessere dei suini, è necessaria una conoscenza approfondita dei fattori associati al loro uso. I dati sulla biosicurezza e le pratiche di gestione degli allevamenti, sono parametri importanti per identificare i fattori di rischio correlati al maggior uso di antimicrobici. Per studiare le variazioni tra gli allevamenti ad alto e basso uso, l'incidenza dei trattamenti (IT) per fasce di età dei suini, in 60 aziende tedesche a ciclo chiuso, è stata analizzata qualitativamente e quantitativamente e correlata alle misure di biosicurezza e alle caratteristiche di gestione dell'allevamento.

I suinetti svezzati hanno ricevuto la maggior parte dei trattamenti (IT media = 487,6), seguiti da suinetti sottoscrofa (IT media = 138,9). I suinetti sottoscrofa sono stati trattati in gran parte con antimicrobici di fondamentale importanza (cefalosporine di 3a e 4a generazione). Il numero di scrofe presenti ed un punteggio basso per la biosicurezza esterna, sono stati associati ad un aumento dell'uso di antimicrobici dalla nascita alla macellazione. Gli allevamenti con una maggiore incidenza di trattamenti nei suini in accrescimento (IT 200 giorni): i) erano situati in una regione con alta densità suina, ii) avevano un controllo di accesso meno rigoroso per visitatori e personale e iii) hanno ottenuto un punteggio il più basso nella sotto-categoria "pulizia e disinfezione" (biosicurezza interna). Gli allevamenti con una maggiore incidenza di trattamenti nei suini da riproduzione hanno svezzato più suinetti per scrofa/anno ed hanno ottenuto punteggi migliori a livello di biosicurezza interna.

Con il focus principale sull'incidenza dei trattamenti nei suini dalla nascita alla macellazione e nei suini da riproduzione, sono stati identificati i fattori di rischio dovuti all'alto uso in queste fasce di età. Il livello di biosicurezza dell'allevamento era associato alla quantità di antimicrobici utilizzati. Pertanto, i risultati di questo studio indicano possibili punti di azione per la riduzione e l'uso prudente degli antimicrobici in Germania. Il miglioramento attivo delle misure di biosicurezza potrebbe essere un'alternativa promettente per ridurre l'uso di antimicrobici a livello di allevamento.

S. Raasch, M. Postma, J. Dewulf, K. D. C. Stärk and E. grosse Beilage (2018). Association between antimicrobial usage, biosecurity measures as well as farm performance in German farrow-to-finish farms. Porcine Health Management, 4:30.

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