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Effetti dell'immunocastrazione sulla qualità delle carni dei suini destinati alla produzione di prosciutti stagionati

Per tentare di determinare l'effetto del sesso e dell'immunocastrazione sull'accrescimento e sulla qualità delle carcasse e delle carni suine, 48 suini Duroc x (Landrace × Large White) (24 maschi e 24 femmine , 85 ± 3 gg di età) furono sottoposti ad uno dei seguenti 4 trattamenti: maschi castrati chirurgicamente (SCM), maschi immunocastrati (ICM), femmine intere (EF) e femmine immunocastrate (ICF)....I risultati ottenuti permettono di concludere che...

Giovedì 3 Novembre 2016 (3 anni 9 giorni fa)
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Per tentare di determinare l'effetto del sesso e dell'immunocastrazione sull'accrescimento e sulla qualità delle carcasse e delle carni suine, 48 suini Duroc x (Landrace × Large White) (24 maschi e 24 femmine , 85 ± 3 gg di età) furono sottoposti ad uno dei seguenti 4 trattamenti: maschi castrati chirurgicamente (SCM), maschi immunocastrati (ICM), femmine intere (EF) e femmine immunocastrate (ICF). La castrazione chirurgica venne effettuata in 12 maschi 5 ± 3 gg di età, mentre l'mmunocastrazione consisteva in 2 vaccinazioni in 12 verretti e 12 femmine all'inizio della prova e 28gg dopo (45,4 e 70,6 kg di peso vivo corporeo medio, rispettivamente). I suini furono destinati alla produzione di prosciutti stagionati, pertanto, veniva richiesto un peso corporeo di 126kg e 167gg di età media ed un minimo di spessore del grasso dorsale della carcassa di 20 mm.

Durante tutto il periodo (da 0-82 giorni), i SMC erano meno efficienti nella conversione alimentare rispetto agli altri trattamenti. Al momento della macellazione, i ICM erano più pesanti dei SMC, mentre le ICF e le EF mostrarono valori intermedi. Le femmine ICF erano più grasse tanto a livello della 10ª costa che a livello del muscolo gluteo medio rispetto alle EF. mentre i maschi (SCM e ICM) mostrarono valori intermedi. Come conseguenza di questo, le femmine EF avevano le carcasse più magre ed il 25% di queste furono scartate per mancanza di grasso corporale sufficiente rispetto allo 0% degli altri trattamenti. Le carni delle femmine ICF erano più rosse(maggior a*) rispetto a quelle dei maschi ICM, mentre le carni dei suini SMC mostravano un colore più intenso (maggior C*) e tendevano ad avere un minor livello di ossimioglobina e metamioglobina rispetto alle femmine EF. Il contenuto in grasso intramuscolare non venne influenzato. L'immunocastrazione dei maschi e delle femmine ebbe una influenza limitata sui principali acidi grassi del grasso sottocutaneo o intramuscolare.

I risultati ottenuti permettono di concludere che l'immunocastrazione potrebbe essere interessante nei suini destinati alla lavorazione dei prosciutti stagionati, perchè nei maschi migliora l'indice di conversione senza penalizzare la qualità delle carcasse e delle carni, in comparazione con la castrazione chirurgica e nelle femmine aumenta lo spessore del grasso dorsale delle carcasse riducendo allo 0% gli scarti alla macellazione per insufficienza di grasso corporeo.

A. Daza, M.A. Latorre, A. Olivares, C.J. López Bote. The effects of male and female immunocastration on growth performances and carcass and meat quality of pigs intended for dry-cured ham production: A preliminary study. Livestock Science. Volume 190, August 2016, Pages 20–26. http://dx.doi.org/10.1016/j.livsci.2016.05.014

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