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Impatto della normativa benessere sulle scrofe della UE

Secondo il rapporto pubblicato da BPEX( Associazione Interprofessionale Inglese di allevatori suini), l'entrata in vigore della legge sul benessere il prossimo 1 gennaio 2013 può portare ad una riduzione della produzione suinicola europea dal 5 al 10%.

Giovedì 26 Aprile 2012 (5 anni 3 mesi 22 giorni fa)

Secondo il rapporto pubblicato da BPEX( Associazione Interprofessionale Inglese di allevatori suini), l'entrata in vigore della legge sul benessere il prossimo 1 gennaio 2013 può portare ad una riduzione della produzione suinicola europea dal 5 al 10%, con aumento dei prezzi per l'industria della macellazione e della carne. Alcuni stati membri hanno dichiarato un'aspettativa di calo degli allevamenti suinicoli che non si adeguino alla normativa.

BPEX ha valutato 3 scenari possibili. Il primo scenario è la situazione più probabile.

Scenario 1
• Riduzione del 5% della produzione totale di carne suina nel 2013 rispetto al 2011.

• Questo comporta un aumento significativo dei prezzi dei suini all'ingrasso dei produttori che si adeguano alla normativa.

• I prezzi dei suini all'ingrasso per i produttori che non si sono adeguati calano, con i macellatori e la filiera suina non disposti a comprare animali non in regola.
• Sapendo che esiste un eccesso di capacità di macellazione e trasformazione in Europa, è probabile che la situazione porti ad una maggior razionalizzazione del settore.

Scenario 2
• Applicazione rigorosa della normativa in tutta la UE con un calo della produzione fino al 10%.
• Una perdita di produzione di tale entità porta ad una mancanza di carne suina sul mercato europeo, e dà luogo ad aumenti sostanziali dei prezzi , con i trasformatori in competizione.
• Assicurare l'offerta può essere prioritario rispetto al prezzo.
• Questo aumento di prezzi, inevitabilmente si sposta ai consumatori, provocando pressioni politiche per aumentare la produzione di carne suina (questo nei paesi dove il consumo di carne suina è particolarmente importante).
• In questo caso, l'opzione è stimolare l'espansione della produzione in accordo con la legislazione (difficile visto la situazione attuale economica).


Scenario 3
• Il terzo scenario possibile implica la riorganizzazione generale della produzione suinicola europea, con la concentrazione della produzione in modo specializzato in differenti Stati Membri.
• Dopo il calo degli allevamenti di riproduttori in determinate zone dell'Europa, questo calo può venire contrastato dall'aumento della produzione di suini in altri paesi della UE, con molti allevatori dell'Europa orientale e meridionale passando ad allevamenti di ingrasso con suinetti provenienti dal Nord Europa.
• Questo potrebbe condurre ad una sorte di integrazione tra produttori di suinetti ed ingrassatori, con riduzione dei costi di produzione.
• In questo caso, il problema maggiore diventa il benessere durante il trasporto.

Aprile l 2012/ BPEX/ Regno Unito. http://www.bpex.org.uk

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